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Decreto caro Carburanti 2026: accise, crediti d’imposta e aiuti alle imprese

6 Aprile 2026 in Normativa

Pubblicato in GU n. 78 del 03.04.2026 il Decreto legge del 03.04.2026 n. 42, il nuovo decreto d'urgenza che interviene su più fronti per contrastare gli effetti dell'escalation dei prezzi energetici internazionali, riconducibile al conflitto in Medio Oriente e all'area del Golfo Persico.

Il provvedimento, che modifica il decreto legge 27 marzo 2026 n. 38, si articola in quattro grandi aree:

  1. ridefinizione del credito d'imposta "Transizione 5.0" e introduzione di un contributo supplementare per le energie rinnovabili;
  2. taglio temporaneo delle accise su benzina, gasolio, GPL, gas naturale, HVO e biodiesel;
  3. credito d'imposta straordinario per le imprese agricole sul carburante acquistato a marzo 2026;
  4. potenziamento del Fondo 394 (internazionalizzazione) per le imprese colpite dal caro energia.

Il decreto entrato in vigore il 4 aprile sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Vediamo alcune delle misure previste.

Transizione 5.0: credito d’imposta all’89,77% e nuovo contributo rinnovabili

L'articolo 1, comma 1, lett. a), n. 1 riscrive il comma 1 dell'art. 8 del decreto legge 38/2026, ridefinendo il credito d'imposta "Transizione 5.0" stabilendo in modo definitivo chi può beneficiarne e in quale misura. 

Possono accedere le imprese che hanno già presentato le comunicazioni al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e hanno ricevuto dal GSE stesso la conferma che i propri investimenti rispettano i requisiti tecnici previsti dal decreto MIMIT del 24 luglio 2024. In sostanza, chi ha già completato l'iter di validazione tecnica è dentro, senza bisogno di presentare nuove domande.

Il credito viene riconosciuto nella misura dell'89,77% dell'importo originariamente richiesto. Rientrano nel calcolo:

  • gli investimenti in macchinari e beni strumentali tecnologici (i cosiddetti beni "Industria 4.0" degli Allegati A e B alla legge 232/2016);
  • le spese di formazione del personale collegate agli stessi investimenti.

Il limite complessivo stanziato è di 1.302,3 milioni di euro per il 2026.

Perché l'89,77% e non il 100%? La percentuale ridotta è la conseguenza diretta dell'esaurimento delle risorse originarie del piano Transizione 5.0. Il decreto ha semplicemente riproporzionato il credito spettante in base ai fondi effettivamente disponibili.

Il nuovo contributo per l'autoproduzione da fonti rinnovabili

Accanto al credito d'imposta, viene introdotto un contributo aggiuntivo in conto capitale destinato alle medesime imprese beneficiarie del Transizione 5.0, con riferimento specifico alle spese per:

  • impianti di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo;
  • sistemi di accumulo dell'energia prodotta;
  • certificazioni contabili e tecniche (riduzione consumi energetici, conformità DNSH – Do No Significant Harm).

Limiti di spesa:

Anno Limite massimo
2026 57,7 milioni di euro
2027 80 milioni di euro
2028 60 milioni di euro

Il MIMIT erogherà i contributi sulla base delle informazioni fornite dal GSE, con proprio decreto attuativo. Il contributo non può superare, per ciascuna istanza, l'importo del credito d'imposta originariamente richiesto per le medesime spese.

Le disposizioni si applicano nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato.

Taglio delle accise sui carburanti: dall’8 aprile al 1° maggio 2026

In continuità con quanto già avviato dal precedente decreto legge 33/2026, il decreto taglia temporaneamente le accise sui principali carburanti per il periodo dall'8 aprile al 1° maggio 2026.

La misura scatta automaticamente, nessuna domanda da presentare, la riduzione si applica di diritto a tutti i rifornimenti effettuati in quel lasso di tempo.

Dal 8 aprile al 1° maggio 2026 sono stabilite le seguenti aliquote:

Carburante Aliquota ridotta
Benzina 472,90 €/1.000 litri
Gasolio 472,90 €/1.000 litri
GPL 167,77 €/1.000 kg
Gas naturale carburante 0,00 €/m³ (esenzione totale)

Per il gas naturale si è scelto l'azzeramento completo piuttosto che una semplice riduzione percentuale: l'aliquota ordinaria è già molto bassa (0,00331 €/m³), quindi abbatterla del 20 o 30% avrebbe avuto un impatto trascurabile. L'esenzione totale è la scelta più efficace.

HVO e biodiesel: stessa riduzione del gasolio

Il decreto estende la stessa aliquota ridotta di 472,90 €/1.000 litri anche ai biocarburanti più avanzati: i gasoli paraffinici HVO (ottenuti da idrotrattamento o sintesi) e il biodiesel, quando immessi al consumo puri come carburanti e prodotti da materie prime di elevata qualità ambientale (ai sensi dell'art. 44, par. 5, Reg. UE 651/2014).

Senza questa norma si sarebbe creato un paradosso: la riduzione avrebbe beneficiato i biocarburanti prodotti da materie prime qualsiasi, ma non quelli più virtuosi, che godono già di un'aliquota base più favorevole. Il decreto corregge espressamente questa distorsione, garantendo uniformità di trattamento.

La copertura finanziaria complessiva per questa misura è di 308 milioni di euro per il 2026 e 4,4 milioni di euro per il 2028.

Credito d’imposta carburanti per le imprese agricole

Il decreto riconosce alle imprese agricole un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% per compensare, almeno in parte, il peso del caro carburante.

Il beneficio riguarda il gasolio e la benzina acquistati nel mese di marzo 2026 e vale fino al 20% della spesa sostenuta, calcolata al netto dell'IVA e documentata dalle relative fatture. Il plafond complessivo stanziato è di 30 milioni di euro per il 2026.

Come si utilizza

Il credito potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2026. Non può essere chiesto a rimborso né ceduto a terzi.

Dal punto di vista fiscale, il beneficio è particolarmente conveniente: non aumenta il reddito imponibile dell'impresa, non entra nella base IRAP e non interferisce con i meccanismi di deducibilità dei costi. In più, per questo credito non valgono i consueti limiti che normalmente frenano le compensazioni, né il tetto annuo di 700.000 euro, né il limite di 250.000 euro per i crediti da dichiarazione, né il blocco in presenza di ruoli scaduti.

Il credito è anche cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il totale dei benefici non superi la spesa effettivamente sostenuta.

Entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto, il Ministro dell'Agricoltura, di concerto con il MEF, adotterà un decreto attuativo che definirà:

  • le procedure di concessione;
  • la documentazione richiesta;
  • le condizioni di revoca;
  • le modalità di controllo e rispetto del plafond.

Le disposizioni si applicano nel rispetto della normativa UE in materia di aiuti di Stato.

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