Quali sono i contributi previdenziali e le scadenze 2026 per i veterinari?

12 Febbraio 2026 in Domande e risposte

Si avvicina il termine per il versamento della prima rata per chi ha optato per la rateazione dei contributi previdenziali dovuti ad ENPAV ente previdenziale dei medici veterinari. E' fissata al 28 febbraio 2026

Vediamo nei paragrafi seguenti tutti gli importi aggiornati al 2026 e le modalità e scadenze di versamento.

Contributi minimi ENPAV veterinari 2026

Contributo Soggettivo minimo:  Per l’anno 2026 è pari a € 3.542,85 annui

RIDUZIONI

Per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo, con un’età inferiore ai 32 anni, è prevista un’agevolazione per i primi 4 anni di iscrizione (48 mesi):

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: gratuito (comunque utile ai fini del raggiungimento dell’anzianità di iscrizione necessaria ad avere diritto alla Pensione)
  • II anno (ulteriori 12 mesi) di iscrizione: pagamento del 33% del Contributo Soggettivo minimo
  • III e IV anno di iscrizione (ulteriori 24 mesi): pagamento del 50% del Contributo Soggettivo minimo

Il Contributo è interamente deducibile ai fini dell’IRPEF

Per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo, con un’età superiore ai 32 anni e inferiore a 35, è prevista un’agevolazione per i primi 2 anni di iscrizione (24 mesi):

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: pagamento del 33% del Contributo Soggettivo minimo
  • II anno (ulteriori 12 mesi) di iscrizione: pagamento del 50% del Contributo Soggettivo minimo

Contributo Integrativo minimo:

Per l’anno 2026 è pari a € 574,50 annui

Per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo con un’età anagrafica inferiore ai 32 anni di età  le agevolazioni sono:

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: gratuito
  • II anno (ulteriori 12 mesi) iscrizione: 33% del Contributo Integrativo minimo
  • III e IV anno di iscrizione (ulteriori 24 mesi): 50% del Contributo Integrativo minimo

Il Contributo è deducibile ai fini dell’IRPEF per la parte che resta a carico del Medico Veterinario 

Per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo, con un’età superiore ai 32 anni e inferiore a 35, è prevista un’agevolazione per i primi 2 anni

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: pagamento del 33% del Contributo Integrativo minimo
  • II anno (ulteriori 12 mesi) di iscrizione: pagamento del 50% del Contributo Integrativo minimo

Contributo di Solidarietà minimo:

Per l’anno 2026 è pari a € 267,50 annui, deducibile IRPEF,  ed è dovuto esclusivamente dagli iscritti all’Albo professionale che non siano anche iscritti all’Enpav

Contributo di Maternità:

Per l’anno 2026 è pari a € 100,00 annui (in attesa di approvazione ministeriale)

Dichiarazione reddituale veterinari e sanzioni

Tutti gli iscritti agli Albi professionali  dei Veterinari (inclusi i non iscritti all’Ente ed i pensionati), devono comunicare entro e non oltre il 30 novembre di ogni anno, l’ammontare del reddito professionale prodotto nell’anno precedente (comprensivo dell’eventuale reddito di partecipazione ad associazione di professionisti), nonché il totale dei compensi percepiti nello svolgimento dell’attività professionale.  Su tali importi infatti si calcolano i contributi previdenziali .

La dichiarazione va inviata con il Modello A1 nell'area riservata del sito ENPAV.

Sanzioni

Sui versamenti effettuati in ritardo rispetto alle scadenze prefissate, si applicano gli interessi di mora al tasso legale, nel caso dei contributi minimi, e gli interessi di mora al tasso legale più uno spread del 2% nel caso di Contributi percentuali.

Il tasso di interesse legale per il 2026 è l'1,6% annuo.

Contributi percentuali

Sono i contributi calcolati in base al reddito professionale netto e al fatturato. In base a quanto dichiarato nel Modello 1,  il sistema calcolase sono dovute somme eccedenti oltre ai contributi minimi, che invece sono uguali per tutti. 

Contributo Soggettivo percentuale:

È il Contributo da versare in proporzione al reddito professionale netto prodotto nell’anno precedente e al reddito  per attività riguardanti la professione veterinaria.

È pari alle seguenti percentuali (che valgono per i redditi prodotti nel 2024 e quindi dichiarati nel Modello 1/2025):

  • 17,50% fino a € 108.550,00
  • 3% oltre tale limite (di cui il 2% è destinato al finanziamento della Pensione Modulare)

ATTENZIONE I Medici Veterinari  iscritti per tutto l'anno 2024  con reddito inferiore o uguale a 18.500,00 Euro non devono pagare il contributo soggettivo percentuale.

Il Contributo Soggettivo aumenta annualmente dello 0,5% (fino all’aliquota massima del 22% che sarà raggiunta nel 2033) ed è interamente deducibile ai fini dell’IRPEF.

Contributo Integrativo percentuale:

Incremento del 2% che tutti gli iscritti  devono applicare su tutti i corrispettivi per attività professionale (prima di applicare l’IVA) e poi versare all’Ente. Il 2% è a carico del cliente e va versato indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte di quest’ultimo.

Il 2% deve essere applicato:

  • sul volume annuale d'affari
  • sui corrispettivi, anche se esenti da IVA, relativi alle prestazioni professionali
  • sui compensi percepiti nello svolgimento di attività attinente la professione veterinaria in regime di collaborazione, anche occasionale
  • sui corrispettivi e Contributi, anche se esenti da IVA, relativi alle prestazioni e certificazioni rese dai Medici Veterinari dipendenti da Enti pubblici e privati o con essi convenzionati, oltre che nei casi di collaborazione coordinata e continuativa

Il Contributo Integrativo percentuale non può essere dedotto ai fini dell’IRPEF.

Contributo di Solidarietà percentuale:

È un contributo che i Medici Veterinari iscritti agli Albi  devono versare all’Enpav anche se non iscritti all’Ente.

È pari al 3% del reddito professionale di Medico Veterinario prodotto nel corso dell’anno precedente ed è deducibile ai fini dell’IRPEF.

Le scadenze di versamento

I Contributi minimi (Soggettivo, Integrativo, Maternità) e il Contributo di Solidarietà si pagano con avvisi di pagamento PagoPA, pubblicati nell’Area Riservata del sito dell’Ente, in 2 rate: 

  • 31 maggio e 
  • 31 ottobre.

I Medici Veterinari dipendenti possono pagare il contributo attraverso gli avvisi PagoPA o, in alternativa, richiedere che il pagamento avvenga mediante trattenute sugli stipendi, firmando apposita Convenzione con l’Amministrazione datrice di lavoro.

RATEIZZAZIONE

In alternativa al pagamento in due rate, tutti gli iscritti possono chiedere, dal 1° dicembre al 31 gennaio, un'ulteriore rateizzazione dei Contributi minimi dell’anno entrante, in 4 o 8 rate, accedendo alla propria Area Riservata. La richiesta deve essere ripetuta ogni anno

È possibile scegliere di pagare in:

  • 8 rate (31 marzo – 30 aprile – 31 maggio – 30 giugno – 31 luglio – 31 agosto – 30 settembre – 31 ottobre)
  • 4 rate (31 maggio, 31 luglio, 30 settembre – 31 ottobre)

Se non si fa nessuna richiesta, la divisione del pagamento rimane in 2 rate.

Assegno di maternità: cos’è, qual è l’importo 2026?

10 Febbraio 2026 in Domande e risposte

L'assegno di maternità di base, anche detto "assegno di maternità dei Comuni", è  un contributo mensile concesso  per 5 mesi er nascite,  affidamenti preadottivi e  adozioni senza affidamento alle madri che  che  non hanno accesso ad altre indennità di maternità  e con ISEE inferiore ad una certa soglia,  pagato dall'INPS (art. 66  legge 448 1998 – articolo 74 del d.lgs. n. 151/2001).

Va richiesto presso il Comune di residenza della madre. Il regolamento può variare da Comune a Comune. L'importo è uguale in tutti i Comuni.  Viene adeguato all'inflazione di anno in anno, cosi come il reddito massimo entro il quale si ha diritto a riceverlo . 

La presidenza del Consiglio dei ministri in data 9 .2.2026 ha comunicato i valori rivalutati per il 2026  con la variazione dell'indice ISTAT  pari allo 1,4%. 

Per il 2026 l'importo è pari a 413,10 euro e la soglia di ISEE massimo per accedere è pari a euro 20.668,26.

Vediamo di seguito in dettaglio anche le caratteristiche generali  dell'Assegno di maternità del Comune e le modalità per richiederlo .

Assegno di maternità dei Comuni come richiederlo

La domanda va presentata  entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido , al Comune di residenza, che verifica  la sussistenza dei requisiti di legge (articoli 17 e segg. DPCM  21 dicembre 2000).

Nei seguenti casi particolari l’assegno può essere richiesto da persone diverse dalla madre ossia:

  • in caso di madre minore di età (come in tutte le altre ipotesi di incapacità di agire), dal padre maggiorenne Qualora anche il padre del bambino sia minore di età, o comunque non risultino verificate le altre condizioni, la richiesta può essere presentata, in nome e per conto della madre, dal genitore della stessa esercente la potestà ovvero, in mancanza, da altro legale rappresentante;
  • in caso di decesso della madre del neonato (o della donna che ha ricevuto il minore in adozione o in affidamento preadottivo), dal padre che abbia riconosciuto il figlio (o dal coniuge della donna adottiva o affidatoria) a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica del richiedente e sia soggetto alla sua potestà (o comunque non affidato a terzi);
  • in caso di affidamento esclusivo al padre o di abbandono del neonato da parte della madre, dal padre sempreché il figlio si trovi presso la sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potestà (o comunque non affidato a terzi) e la madre risulti residente o soggiornante in Italia al momento del parto (in tale ipotesi l’assegno spetta al padre in via esclusiva);
  • in caso di separazione legale tra i coniugi,  dall’adottante o dall’affidatario preadottivo a condizione che il minore rientri nella famiglia anagrafica del richiedente e che l’assegno non sia stato già concesso alla madre adottiva o affidataria;
  • nei casi di adozione speciale di cui all’art.44, comma 3, legge 184/1983, dall’adottante non coniugato a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica dell’adottante e sia soggetto alla sua potestà e comunque non in affidamento presso terzi;
  • in caso di minore non riconosciuto o non riconoscibile dai genitori, dalla persona affidataria (in forza di un provvedimento del giudice) a condizione che il minore rientri nella sua famiglia anagrafica.

Assegno di maternità: chi ha diritto?

L'assegno spetta  per ogni figlio nato o adottato sotto i 6 anni di età alle madri disoccupate o che pur lavorando non hanno diritto ad altre indennità di  maternità (ad es. se hanno   meno di 3 mesi di contributi versati in un anno) nei casi di:

  • parto,
  • adozione o
  • affidamento preadottivo, 

sia a  cittadine italiane che straniere residenti in Italia (possono  variare da Comune a Comune le specifiche sulla tipologia di permesso di soggiorno) 

Nel caso di donne che hanno una indennità inferiore al minimo previsto  viene assicurato un importo integrativo.

La madre richiedente deve essere residente nel territorio dello Stato italiano al momento della nascita del figlio o al momento dell’ingresso  in  famiglia del minore in adozione o in affidamento preadottivo.

Assegno di maternità del Comune: quali documenti servono

Posto che è consigliabile rivolgersi direttamente al proprio comune di residenza, si può affermare che generalmente alla domanda vanno allegati:

  • la DSU , dichiarazione sostitutiva unica oppure l'attestazione della dichiarazione sostitutiva ancora valida contenente i redditi percepiti dal nucleo familiare di appartenenza nell'anno precedente ;
  • autocertificazione in cui si dichiara  sotto la propria responsabilità:
  • i requisiti richiesti dalla legge per la concessione dell'assegno (residenza, cittadinanza e così via);
  • di non avere diritto per il periodo di maternità all'indennità di maternità dell'Inps ovvero alla retribuzione;
  • diversamente, dev'essere indicato l'importo di tali trattamenti economici per il calcolo della eventuale differenza;
  • di non avere presentato, per il medesimo figlio, domanda per l'assegno di maternità a carico dello Stato di cui all'art. 75 del D.Lgs. 151/2001

Le cittadine non comunitarie devono presentare agli uffici del Comune la carta di soggiorno o il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo.

ATTENZIONE : le questure  rilasciano della carta di soggiorno entro 90 giorni dalla richiesta; pertanto, le madri extracomunitarie che intendano richiedere l’assegno di maternità devono attivarsi tempestivamente  per non superare il termine di sei mesi. inoltre  le cittadine extracomunitarie, coniugata con un cittadino italiano, possono  richiedere il rilascio della carta di soggiorno immediatamente .

Assegno di maternità: Le fonti normative

L’assegno di maternità di base o dei Comuni  è stato istituito dall’art.66 della legge n.448/98 con effetto dal 01.01.1999 ed è oggi disciplinato dal D.P.C.M. 21 dicembre 2000 n.452 e dall’art.74 del D.Lgs.151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).

Contributi Enpap psicologi 2026: quanto si paga e come?

10 Febbraio 2026 in Domande e risposte

Sono stati resi noti i  contributi 2026 dovuti dagli psicologi alla Cassa previdenziale ENPAP. 

 Vediamo di seguito gli importi dei contributi minimi,  le riduzioni previste,  le modalità e scadenze di pagamento.

Va precisato innanzitutto che i contributi da versare annualmente all’ENPAP sono di tre  tipologie:

  1. Contributo soggettivo che corrisponde al 10% del  reddito netto, con un minimo di 856,00 euro.  Ogni anno  è possibile decidere se elevare la percentuale di contribuzione minima (pari al 10%) fino ad un massimo del 30%, con incrementi di due punti percentuali (12%, 14%, 16%, ecc.).
  2. Contributo integrativo Corrisponde al 2% del corrispettivo lordo con un minimo di 66,00 euro (ai sensi dell’art. 8, comma 3, del decreto legislativo n. 103/96) che  serve per finanziare le spese di funzionamento dell’ENPAP e per garantire servizi, come l’assistenza sanitaria integrativa e l’indennità di malattia o infortunio.
  3. Contributo di maternità  pari a 130 euro Corrisponde a una quota fissa per finanziare l’indennità di maternità delle colleghe che diventano madri. 

L'ente ha pubblicato lo scorso anno  una guida passo passo per la procedura di calcolo online e versamento, che può essere effettuato  con uno dei seguenti 4 sistemi. (v. Ultimo paragrafo)

  • PagoPA 
  • Modello F24 
  • Bonifico bancario 
  • Carta di credito ENPAP.

Contributi psicologi: come fare la dichiarazione reddituale

Per l'invio della dichiarazione   entro il 1 ottobre di ciascun anno, è necessario:

  • accedere all' Area Riservata e selezionare la voce “Comunicazioni reddituali e saldo”.
  •  Cliccare su “inserisci comunicazione reddituale”, seleziona anno in corso 
  • inserire i dati reddituali dell’anno   precedente (reddito netto e corrispettivi lordi) e selezionare la percentuale di contributi pensionistici da versare, scegliendo un’aliquota tra il 10% e il 30% del reddito professionale netto

ATTENZIONE per la scelta migliore ai fini previdenziali  è presente un simulatore del “guadagno fiscale“.

Ultimata la compilazione della comunicazione annuale si ottiene  l'importo dovuto e  le diverse modalità di  versamento.

In caso di inserimento di dati reddituali errati, è possibile presentare una nuova comunicazione  che sostituisce  la precedente.

ATTENZIONE  La tardiva compilazione comporta l’applicazione di sanzioni.

Aliquote contributi previdenziali e maternità psicologi 2026

Si ricorda che sono dovuti:

  • un contributo soggettivo del 10% (minimo  di euro 856,00)  sul reddito professionale  fino a 103.055 euro e 
  • un contributo integrativo  del 2% sul volume d'affari
  • Il contributo soggettivo puo essere volontariamente aumentato fino al 30% con incrementi di 2 punti percentuali.

Gli iscritti dal 1. 1 .  2025 non  sono  tenuti al versamento dell'acconto né alla dichiarazione 

Contributo Base di calcolo Aliquota indicata Regola acconto Minimo/Importo fisso
Soggettivo Reddito netto professionale 10% (5% in casi specifici di pensione ENPAP con decorrenza 2025) 70% del contributo dovuto € 856,00 (salvo riduzioni)
Integrativo Corrispettivi lordi 2% 70% del contributo dovuto € 66,00
Maternità Versamento per intero € 130,00 (a confermare)

Riduzioni del contributo soggettivo minimo psicologi

Per il  contributo minimo soggettivo , sono previste riduzioni (da selezionare correttamente e da confermare nella successiva comunicazione reddituale). 

In particolare, in sede di acconto è possibile versare un minimo ridotto a seconda dei requisiti 2025. 

Riduzione minimo soggettivo Importo minimo Quando spetta (2025)
50% del minimo € 428,00 Lavoro dipendente (anche part-time) oltre la libera professione; oppure ultra 57enni pensionati di altro ente; oppure inattività ≥ 6 mesi per malattia/inabilità o maternità “a rischio”; oppure pensione ENPAP con decorrenza 2025
1/3 del minimo € 286,00 Iscritti ENPAP a partire dal 2023 (o anni successivi)
1/5 del minimo € 172,00 Reddito netto professionale 2025 inferiore a € 1.712,00

Tutte le condizioni e gli importi di riduzione sono riportati nelle istruzioni.

Attenzione : i redditi inseriti nel previsionale servono solo per calcolare l’acconto e non valgono come dichiarazione formale; la comunicazione reddituale resta obbligatoria entro il 1° ottobre 2026 e lì va richiesta espressamente la riduzione utilizzata in acconto. Se poi non spettava, ENPAP ricalcola l’acconto in misura ordinaria con possibili sanzioni e interessi sulla differenza.

Contributi psicologi: modalità di versamento e causali

E' possibile rateizzare sia l'acconto che il saldo, fino a 150 giorni oltre la scadenza con la sola applicazione degli interessi pari allo 0,225% mensile (2,70% annuo), effettuando le diverse tranches di versamenti, con importi a propria scelta.

Come anticipato, i versamenti devono essere effettuati secondo le seguenti modalità:

  • PagoPA
    Vi si accede direttamente dal calcolo dell’acconto presente nell’Area Riservata del sito ENPAP.
  • F24
    Attraverso il modello F24 è possibile effettuare, anche in più soluzioni, i versamenti degli importi dovuti all’ENPAP.
    A tal fine, sono state istituite le seguenti causali di versamento:
    causale descrizione causale
    ECTR da utilizzare per il versamento dei contributi (acconto e/o saldo)
    EINT da utilizzare per il versamento degli interessi
    ESNZ da utilizzare per il versamento delle sanzioni
    ERPS da utilizzare per il versamento dei contributi dovuti a seguito di domanda di riscatto periodi di studio
    EAPR da utilizzare per il versamento dei contributi dovuti a seguito di domanda di riscatto degli anni di esercizio professionale precedenti la fondazione dell’Ente

    In sede di compilazione del modello F24, le suddette causali devono essere esposte nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” (secondo riquadro) in corrispondenza, esclusivamente, delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:

    • nel campo “codice ente”, il codice “0007”;
    • nel campo “codice sede”, nessun valore;
    • nel campo “codice posizione”, nessun valore;
    • nel campo “periodo di riferimento da mm/aaaa”, l’anno di competenza del contributo da versare, nel formato “aaaa (non valorizzare il mese oppure valorizzare a zero “00”);
    • nel campo “periodo di riferimento a mm/aaaa”, nessun valore oppure valorizzare a zero l’anno di competenza del contributo da versare nel formato “aaaa” (“0000”) o ripetere l’anno di competenza del contributo nel formato “aaaa” (il mese non è da valorizzare oppure valorizzare a zero “00”);
    • nel campo “importi a credito compensati”, nessun valore.
  • Bonifico bancario
    Per il pagamento tramite bonifico bancario, è necessario utilizzare le seguenti coordinate bancarie:
    beneficiario     ENPAP-Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi presso Banca Popolare di Sondrio, sede di Roma
     IBAN  IT02Y0569603211000077000X83
     BIC/SWIFT POSOIT22
    causale unica

    Per il versamento di contributi (acconto o saldo), interessi e sanzioni la causale è unica ed è composta dal tuo codice fiscale seguita dalla lettera R e l’anno di riferimento.

    Ad esempio per i redditi 2020 dovrai indicare:
    codice fiscale iscritto R20

  • Carta di credito ENPAP
    Questa modalità è riservata agli iscritti già in possesso di Carta di Credito ENPAP, che potranno effettuare il pagamento direttamente online attraverso l’Area Riservata. La Carta di Credito ENPAP consente di effettuare i versamenti e avere l’addebito dell’importo sul proprio conto bancario il mese successivo. Sarà sufficiente inserire l’importo da versare, selezionare la causale e seguire la procedura. Accedi all’Area Riservata, seleziona la voce “CARTA ENPAP E ALTRI SERVIZI BANCARI” e clicca su “Pagamenti on line”. 

Versamento acconto oltre i termini

In caso di mancato versamento dei contributi dovuti in acconto per l’anno 2025 entro la scadenza del 2 marzo 2026,

è possibile entro 150 giorni dalla scadenza, vale a dire entro il 30 luglio 2026, effettuare in una o più soluzioni il  versamento dell’importo ancora dovuto al quale si andranno ad aggiungere gli interessi maturati mensilmente.

Dopo tale data gli interessi va aggiunta una sanzione.

  • dal 3 marzo 2026 al 30 luglio 2026 gli  Interessi  sono pari allo 0,375% per ogni mese o frazione di mese di dilazione
  • dal 31 luglio 2026 (fuori termine) gli interessi pari allo 0,375% per ogni mese o frazione di mese di dilazione + sanzione pari al 10% del capitale non versato o versato in ritardo.

QUI IL FILE DI ISTRUZIONI per i versamenti oltre i termini.

Contributi Ragionieri: prima rata in scadenza – quali sono aliquote e minimi 2026?

9 Febbraio 2026 in Domande e risposte

Sono obbligatoriamente iscritti alla Cassa nazionale previdenza Ragionieri :

  1.  i ragionieri commercialisti iscritti nella sezione A
  2. gli Esperti contabili iscritti nella sezione B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che esercitano la professione, anche se in pensione.

Per loro è previsto il pagamento di Contributi (soggettivo, soggettivo supplementare, integrativo, e contributo maternità, calcolati con le aliquote specificate sotto e minimi obbligatori)   alle seguenti scadenze fisse: 

  • 16 febbraio :  prima rata – 20% dei contributi minimi e maternità,
  • 16 aprile:  seconda rata – 20% dei contributi minimi e maternità. 
  • 16 giugno : terza rata – 20% dei contributi minimi e maternità.
  • 16 luglio: quarta rata – 20% dei contributi minimi e maternità. 
  • 16 ottobre  sesta rata – 20% dei contributi minimi e maternità.

Le altre scadenze da ricordare:

  • 31 luglio: termine ultimo per l’invio del modello A/19(redditi e volumi di affari prodotti nell'anno precedente
  • 16 settembre  quinta rata – acconto “eccedenze” soggettivo, integrativo e soggettivo supplementare.
  • 6 dicembre: settima rata – saldo a conguaglio “eccedenze” soggettivo, integrativo e soggettivo supplementare.

Aliquote contributive e riduzioni Cassa ragionieri 2025

Contributo soggettivo

Il contributo soggettivo è determinato applicando una percentuale, fissata nella misura minima del 15% e in quella massima del 25%, sul reddito netto professionale dell'anno precedente, fino ad un reddito netto professionale massimo pari  per il 2026 a € 123.886,17  (Possibile comunque pagare i contributi sull'intero reddito prodotto, anche se superiore al limite)

E’ dovuto nel 2026  un contributo soggettivo minimo pari a  € 3.771,10 che corrisponde ad un reddito minimo pari a € 25.140,68.

I pensionati CNPR per i quali è accertato il solo contributo minimo:

  •  versano il 50% dell’importo e ,  
  • se dichiarano un reddito pari a zero, non versano il contributo soggettivo.

I nuovi iscritti al di sotto dei 38 anni di età hanno diritto alla riduzione dei contributi al 50% per un massimo di 7 anni, facendone richiesta all'indirizzo  e-mail: iscrizionicontributi@pec.cassaragionieri.it 

Contributo soggettivo supplementare

Il contributo soggettivo supplementare è determinato applicando una percentuale pari allo 0,75% sul reddito netto professionale prodotto nell’anno precedente, con minimo di 636,00  che corrisponde ad un reddito minimo di € 84.800,00

Anche in questo caso i pensionati CNPR che esercitano la professione pagano il contributo in misura pari alla metà, mentre se dichiarano un reddito pari a zero, non versano il contributo soggettivo supplementare.

Contributo Integrativo

Il contributo integrativo è pari al 4%, sul volume di affari I.V.A. prodotto nell’anno precedente al netto della maggiorazione stessa.

Il contributo integrativo minimo è , per il 2026, pari a €  939,06che corrisponde ad un importo di volume di affari minimo di € 23.476,61.

ATTENZIONE : Il contributo integrativo minimo è deducibile se rimane a carico del ragioniere commercialista

Contributo di Maternità

12,00 euro anche per il 2026

Modalità di pagamento e causali contributo F24

I contributi si pagano :

  1. con bonifico o carta di credito tramite la piattaforma “Pago on line” presente all’interno dell’area riservata del portale web della Cassa, 
  2. tramite modello F24 (area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it ovvero servizio Home banking della propria banca) 
  3. o con bonifico ordinario IBAN: IT 91 A 01030 03200 000006312617. La causale  deve essere così composta: codice fiscale (proprio e non dello studio), uno spazio (o un trattino), codice tributo (come per l’F24), uno spazio (o un trattino), anno iniziale oppure mese e anno iniziali (in base al tributo), uno spazio (o un trattino), anno finale oppure mese e anno finali (in base al tributo)

Per l'incasso delle somme sono state create 8 causali: 

  • E075 Contributi anno corrente (indica la contribuzione dell'anno in corso);
  • E076 Contributi anni precedenti (indica la contribuzione di anni precedenti);
  • E077 Sanzioni, interessi e spese legali anno corrente (indica le somme dovute a titolo di oneri accessori accertati nell'anno in corso);
  • E078 Sanzioni, interessi e spese legali anni precedenti (indica le somme dovute a titolo di oneri accessori accertati in anni precedenti);
  • E079 Quote ricongiunzione, indica gli importi diversi dal primo versamento che continuerà ad essere operato con bonifico e che determina l'adesione (contiene i contributi dovuti a titolo di ricongiunzione di periodi assicurativi);
  • E080 Quote riscatto, indica gli importi diversi dal primo versamento che continuerà ad essere operato con bonifico e che determina l'adesione (contiene i contributi dovuti a titolo di riscatto di periodi precedenti);
  • E081 Contributi volontari (indica le somme dovute a titolo di contributi volontari e facoltativi);
  • E082 Rateazioni (indica le somme dovute a seguito di concessione di una rateazione).

Il campo "codice ente" va compilato con il codice 0010. I campi CODICE SEDE, CODICE POSIZIONE, e IMPORTI A CREDITO COMPENSATI non vanno compilati. 

Maggiori informazioni all'indirizzo  www.cassaragionieri.it.

QUI IL FILE RIEPILOGATIVO DELLA CASSA

Tabella di riepilogo contributi e scadenze

ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI

CONTRIBUTO

IMPORTI iscritti non pensionati senza riduzioni 

ALIQUOTA

DICHIARAZIONE

SCADENZE

 

 

Soggettivo

 

 

Minimi

Dal 15% al 25% 

Modello A/19 

Entro il 31/07/2023

 

Acconto eccedenze sul minimo  entro il:

  • 16/09/2026

Saldo eccedenze entro il:

  • 16/12/2026.

Per i contributi minimi  con rate del 20% entro il:

  • 17/02/2025;
  • 16/04/2025;
  • 16/06/2025
  • 16/07/2025
  • 16/10/2025

 3.771,10 euro.

Soggettivo supplementare

636,00  euro 

0,75% sul reddito professionale netto

 

Integrativo minimo

 

 939,06  euro

4%

 

Maternità

 

Rottamazione quinquies: cosa accade se salto una rata?

5 Febbraio 2026 in Domande e risposte

La Rottamazione quinquies è una misura agevolativa riproposta dalla legge di Bilancio 2026 con la quale per determinate cartelle esattoriali il contribuente che aderisce non paga sanzioni e interessi ma solo il debito principale.

Vediamo cosa accade se chi ha aderito entro il 30 aprile non paga una rata o se paga in modo insufficiente o parziale rispetto al piano di rateizzazione accordato dalla Riscossione.

Rottamazione quinquies: cosa accade se salto una rata?

La Legge n. 199/2025 prevede l’inefficacia della Rottamazione-quinquies ossia la “decadenza” dai relativi benefici in caso di omesso ovvero insufficiente versamento:

  • della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento (in scadenza il 31 luglio 2026);
    di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano nel caso di pagamento rateale.

In caso di inefficacia della Rottamazione-quinquies, la legge prevede che:

  • i versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute;
  • riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero deicarichi per i quali si è determinata l’inefficacia della misura agevolativa con l’avvio di nuove procedure cautelari o esecutive, nonché con la prosecuzione delle procedure esecutive che erano già state avviate alla data di presentazione della domanda di adesione;
  • i carichi non sono più rateizzabili ai sensi dell’art.19 del DPR n. 602/1973

Invece, nel caso in cui si sia optato per il pagamento in un’unica soluzione, l’omesso o insufficiente pagamento delle somme dovute per la Definizione agevolata entro la scadenza del 31 luglio 2026, determina l’inefficacia della misura agevolativa e quindi la perdita dei benefici della Rottamazione-quinquies.

Tale chiarimento è stato riportato dalla Riscossione in una FAQ e poi confermata dall'Ader durante Telefisco 2026.

Viene chiarito che i casi di decadenza dalla rottamazione quinquies sono tre, alternativi: 

a) il mancato pagamento della rata unica, in scadenza a luglio prossimo; 

b) il mancato pagamento di due rate anche non consecutive;

c) il mancato pagamento dell’ultima rata.

Nulla è previsto per l’omissione che riguardi la prima rata, nell’ipotesi in cui il debitore abbia scelto un piano dilazionato di corresponsione del dovuto. 

Rottamazione quinquies: quali debiti ci rientrano?

2 Febbraio 2026 in Domande e risposte

Dal 20 gennaio è possibile aderire alla rottamazione quinquies dal sito della Riscossione.

In sintesi ci sono due modalità per aderire alla agevolazione introdotta dalla legge di bilancio 2026:

  • in area riservata, con le credenziali SPID, CIE e Carta Nazionale dei Servizi nonché, per i professionisti e le imprese, anche con le credenziali di Agenzia delle Entrate, indicando i documenti (cartelle di pagamento e/o avvisi di addebito dell’INPS) per i quali si intende beneficiare delle misure introdotte dalla Definizione agevolata senza necessità di allegare la documentazione di riconoscimento;
  • in area pubblica compilando l’apposito form in ogni sua parte e allegando la prevista documentazione di riconoscimento.

Rottamazione quinquies: quali sono i debiti ci rientrano?

Se presenti la domanda di adesione tramite il servizio in area riservata sono già visualizzabili i soli debiti definibili e puoi, pertanto, selezionare quelli per i quali intendi aderire alla Rottamazione-quinquies.
Puoi comunque richiedere anche il Prospetto informativo in area riservata, con le credenziali SPID, CIE e Carta Nazionale dei Servizi (nonché, per i professionisti e le imprese, anche con le credenziali di Agenzia delle Entrate), oppure con il form in area pubblica, allegando in quest’ultimo caso, la documentazione di riconoscimento.
Il Prospetto informativo contiene l’elenco delle cartelle di pagamento e/o degli avvisi di addebito dell’INPS che possono essere “definiti” e l’importo delle somme dovute in caso di 20 gennaio 2026 adesione alla misura agevolativa (al netto di eventuali diritti di notifica, spese per procedure esecutive e degli interessi di dilazione previsti in caso di pagamento rateale)

Ricorso all’arbitro assicurativo: contro chi può essere presentato?

23 Gennaio 2026 in Domande e risposte

L'arbitro assicurativo è un Collegio formato da 5 membri nominati dall'IVASS per risolvere questioni in ambito assicurativo.

Si può presentare un ricorso all’AAS per questioni derivanti da un contratto di assicurazione, come il mancato pagamento di un indennizzo o di un risarcimento, o l’applicazione di una clausola contrattuale, nonché per il comportamento di una compagnia o di un intermediario che si ritenga non conforme alle norme che regolano la vendita o la gestione della polizza. 

Ricorso all’arbitro assicurativo: contro chi può essere presentato?

Il Reclamo e ricorso vanno di norma presentati nei confronti degli stessi soggetti, salvo alcune eccezioni e i fatti lamentati nel ricorso devono essere gli stessi oggetto del reclamo.

La seguente tabella facilita l’individuazione delle controparti a cui indirizzare il reclamo e contro cui presentare il ricorso all’AAS a seconda del soggetto di cui si lamenta il comportamento.

Soggetto di cui si lamenta il comportamento

Soggetto a cui fare reclamo

Soggetto a cui fare ricorso

Impresa d’assicurazione

Impresa d’assicurazione

Impresa d’assicurazione

Agente o intermediario a titolo accessorio

Impresa d’assicurazione di cui hanno il mandato*

Agente o intermediario a titolo accessorio

Broker, banca o altro intermediario finanziario o un intermediario estero iscritto nell’elenco annesso al RUI

Broker, banca o altro intermediario finanziario o un intermediario estero iscritto nell’elenco annesso al RUI

Broker, banca o altro intermediario finanziario o un intermediario estero iscritto nell’elenco annesso al RUI

Produttore diretto

Impresa d’assicurazione per la quale opera*

Impresa d’assicurazione per la quale opera

Collaboratore/dipendente di un agente o di un intermediario a titolo accessorio

Impresa d’assicurazione di cui l’agente o l’intermediario a titolo accessorio hanno mandato*

Agente o intermediario a titolo accessorio per cui il collaboratore/dipendente opera

Collaboratore/dipendente di un broker, banca o altro intermediario finanziario o intermediario estero iscritto nell’elenco annesso al RUI

Broker, banca o altro intermediario finanziario o intermediario estero iscritto nell’elenco annesso al RUI per cui il collaboratore/dipendente opera

Broker, banca o altro intermediario finanziario o intermediario estero iscritto nell’elenco annesso al RUI per cui il collaboratore/dipendente opera

FONTE Portale Arbitro Assicurativo

* Il reclamo può essere trasmesso anche all’intermediario interessato, il quale ha l’obbligo di trasmetterlo all’impresa d’assicurazione.

Rottamazione cinque: come fare la domanda?

21 Gennaio 2026 in Domande e risposte

L'Ader il giorno 20 gennaio ha pubblicato tutte le regole per aderire alla Rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.

Ricordiamo che la misura stabilisce la possibilità di pagare in forma agevolata i debiti affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 che derivano:

  1. dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatici e formali sulle dichiarazioni (articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600/73 e agli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633/72) 
  2. o dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. 

Rientrano nell’ambito applicativo anche le sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture). 

Sono ammessi alla Rottamazione-quinquies, purché rientranti nelle suddette fattispecie, anche i debiti già oggetto delle precedenti tre rottamazioni o del “saldo e stralcio” per i quali i contribuenti sono incorsi nella decadenza, nonché quelli già oggetto della Rottamazione-quater (e relativa riammissione) per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si sono persi i benefici. 

La norma, invece, esclude i debiti già ricompresi in piani di pagamento della Rottamazione- quater (e relativa riammissione) per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.
La Definizione agevolata consente di versare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non saranno invece da corrispondere gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette “sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l'aggio.

Per quanto riguarda le sanzioni amministrative irrogate per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato non sono, invece, da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese le c.d. “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio. 

Rottamazione cinque: come posso aderire?

È possibile presentare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies utilizzando i servizi messi a disposizione da Agenzia delle entrate-Riscossione sul proprio sito internet. 

Sono previste due modalità alternative per presentare la domanda: 

  • in area riservata, con le credenzial per i professionisti e le imprese, anche con le credenziali di Agenzia delle Entrate, indicando i documenti (cartelle di pagamento e/o avvisi di addebito dell’INPS) per i quali si intende beneficiare delle misure introdotte dalla Definizione agevolata senza necessità di allegare la documentazione di riconoscimento;
  • in area pubblica compilando l’apposito form in ogni sua parte e allegando la prevista documentazione di riconoscimento. Sarà necessario specificare l’indirizzo e-mail (non PEC), per ottenere la ricevuta della domanda di adesione.

Se si presenta la domanda in area riservata, il servizio propone esclusivamente i carichi “definibili”, mentre, se si presenta la domanda in area pubblica, si potrà inserire i soli documentimche contengono almeno un carico rientrante nell’ambito applicativo della  Rottamazione-quinquies e quindi “definibile”.

Ricorso online Arbitro assicurativo: per cosa si può presentare?

16 Gennaio 2026 in Domande e risposte

L’Arbitro Assicurativo (AAS) è un organismo indipendente e imparziale a cui i cittadini e le imprese possono rivolgersi per risolvere le controversie di natura assicurativa che sorgono con le compagnie e gli intermediari assicurativi.

Attenzione al fatto che l ricorso:

  • può essere presentato senza l'assistenza di un avvocato,
  • è deciso entro 180 giorni (prorogabili una sola volta fino ad ulteriori 90 per le controversie particolarmente complesse) 
  • costa 20 euro, che verranno restituiti al ricorrente se il ricorso viene accolto.

Il ricorso è deciso da un collegio composto da 5 componenti che rappresentano i diversi soggetti coinvolti nella controversia. 

Leggi anche Arbitro Assicurativo AAS: chi è?

Ricorso online Arbitro assicurativo ASS: per cosa si può presentare?

Si può presentare un ricorso all’AAS per questioni derivanti da un contratto di assicurazione:

  • come il mancato pagamento di un indennizzo o di un risarcimento, 
  • o l’applicazione di una clausola contrattuale, 
  • nonché per il comportamento di una compagnia o di un intermediario che si ritenga non conforme alle norme che regolano la vendita o la gestione della polizza.

Comodato d’uso gratuito ai parenti: quando spetta lo sconto IMU?

3 Dicembre 2025 in Domande e risposte

Il comodato è il contratto con cui una parte consegna all’altra un bene mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituirlo. 

Il comodato è un contratto essenzialmente gratuito, che può essere redatto in forma verbale o scritta, se redatto in forma scritta va registrato entro 30 giorni dalla data dell’atto.

Se invece il contratto è verbale, occorre registrarlo solo se viene enunciato in un altro atto sottoposto a registrazione.

E' bene sapere che, il soggetto tenuto al pagamento dell'IMU imposta municipale propria, proprietario di immobile, nel caso conceda il proprio immobile in comodato d'uso gratuito, ha diritto ad una riduzione dell'imposta a certe condizioni, vediamo quali.

Leggi anche IMU 2025: guida completa al saldo da pagare entro il 16 dicembre

Comodato d’uso gratuito: condizioni per lo sconto IMU 2025

Tra le agevolazioni previste per l'IMU 2025 vi è la riduzione dell'aliquota del 50% in specifici casi indicati dalla norma di riferimento.

In particolare, l’art. 1, comma 747 della legge 160/2019 stabilisce che la base imponibile dell’IMU è ridotta del 50 %, per le abitazioni concesse in concesse in comodato d'uso ai parenti in linea retta.
Viene specificato che, la riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, si applica a condizione che:

  • il contratto di comodato sia registrato;
  • il comodante possieda in Italia la sola abitazione concessa in comodato; oltre a quest’ultima, egli può tuttavia possedere un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

La riduzione della base imponibile si applica anche qualora, in caso di morte del comodatario, l’immobile resta destinato ad abitazione principale del coniuge di quest'ultimo in presenza di figli minori.