Contributi veterinari 2026 in scadenza il 31 maggio

22 Maggio 2026 in Domande e risposte

E' stata approvata con nota publicata in GU il 2 parile 2026, la delibera che fissa il contributo di maternità  2026 per i veterinari .

L'importo è pari a 100 euro 

Vediamo nei paragrafi seguenti tutti gli importi aggiornati al 2026 e le modalità e scadenze di versamento.

Contributi minimi ENPAV veterinari 2026

Contributo Soggettivo minimo:  Per l’anno 2026 è pari a € 3.542,85 annui

RIDUZIONI

Per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo, con un’età inferiore ai 32 anni, è prevista un’agevolazione per i primi 4 anni di iscrizione (48 mesi):

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: gratuito (comunque utile ai fini del raggiungimento dell’anzianità di iscrizione necessaria ad avere diritto alla Pensione)
  • II anno (ulteriori 12 mesi) di iscrizione: pagamento del 33% del Contributo Soggettivo minimo
  • III e IV anno di iscrizione (ulteriori 24 mesi): pagamento del 50% del Contributo Soggettivo minimo

Il Contributo è interamente deducibile ai fini dell’IRPEF

Per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo, con un’età superiore ai 32 anni e inferiore a 35, è prevista un’agevolazione per i primi 2 anni di iscrizione (24 mesi):

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: pagamento del 33% del Contributo Soggettivo minimo
  • II anno (ulteriori 12 mesi) di iscrizione: pagamento del 50% del Contributo Soggettivo minimo

Contributo Integrativo minimo:

Per l’anno 2026 è pari a € 574,50 annui

Per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo con un’età anagrafica inferiore ai 32 anni di età  le agevolazioni sono:

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: gratuito
  • II anno (ulteriori 12 mesi) iscrizione: 33% del Contributo Integrativo minimo
  • III e IV anno di iscrizione (ulteriori 24 mesi): 50% del Contributo Integrativo minimo

Il Contributo è deducibile ai fini dell’IRPEF per la parte che resta a carico del Medico Veterinario 

Per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo, con un’età superiore ai 32 anni e inferiore a 35, è prevista un’agevolazione per i primi 2 anni

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: pagamento del 33% del Contributo Integrativo minimo
  • II anno (ulteriori 12 mesi) di iscrizione: pagamento del 50% del Contributo Integrativo minimo

Contributo di Solidarietà minimo:

Per l’anno 2026 è pari a € 267,50 annui, deducibile IRPEF,  ed è dovuto esclusivamente dagli iscritti all’Albo professionale che non siano anche iscritti all’Enpav

Contributo di Maternità:

Per l’anno 2026 è pari a € 100,00 annui , approvato con  nota del Ministero del lavoro e delle  politiche  sociali  n. 0002982/VET-L-130 (delibera  n.  35/IXCDA  adottata  dal  consiglio  di  amministrazione dell'ENPAV in data 18 settembre 2025).

Dichiarazione reddituale veterinari e sanzioni

Tutti gli iscritti agli Albi professionali  dei Veterinari (inclusi i non iscritti all’Ente ed i pensionati), devono comunicare entro e non oltre il 30 novembre di ogni anno, l’ammontare del reddito professionale prodotto nell’anno precedente (comprensivo dell’eventuale reddito di partecipazione ad associazione di professionisti), nonché il totale dei compensi percepiti nello svolgimento dell’attività professionale.  Su tali importi infatti si calcolano i contributi previdenziali .

La dichiarazione va inviata con il Modello A1 nell'area riservata del sito ENPAV.

Sanzioni

Sui versamenti effettuati in ritardo rispetto alle scadenze prefissate, si applicano gli interessi di mora al tasso legale, nel caso dei contributi minimi, e gli interessi di mora al tasso legale più uno spread del 2% nel caso di Contributi percentuali.

Il tasso di interesse legale per il 2026 è l'1,6% annuo.

Contributi percentuali

Sono i contributi calcolati in base al reddito professionale netto e al fatturato. In base a quanto dichiarato nel Modello 1,  il sistema calcolase sono dovute somme eccedenti oltre ai contributi minimi, che invece sono uguali per tutti. 

Contributo Soggettivo percentuale:

È il Contributo da versare in proporzione al reddito professionale netto prodotto nell’anno precedente e al reddito  per attività riguardanti la professione veterinaria.

È pari alle seguenti percentuali (che valgono per i redditi prodotti nel 2024 e quindi dichiarati nel Modello 1/2025):

  • 17,50% fino a € 108.550,00
  • 3% oltre tale limite (di cui il 2% è destinato al finanziamento della Pensione Modulare)

ATTENZIONE I Medici Veterinari  iscritti per tutto l'anno 2024  con reddito inferiore o uguale a 18.500,00 Euro non devono pagare il contributo soggettivo percentuale.

Il Contributo Soggettivo aumenta annualmente dello 0,5% (fino all’aliquota massima del 22% che sarà raggiunta nel 2033) ed è interamente deducibile ai fini dell’IRPEF.

Contributo Integrativo percentuale:

Incremento del 2% che tutti gli iscritti  devono applicare su tutti i corrispettivi per attività professionale (prima di applicare l’IVA) e poi versare all’Ente. Il 2% è a carico del cliente e va versato indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte di quest’ultimo.

Il 2% deve essere applicato:

  • sul volume annuale d'affari
  • sui corrispettivi, anche se esenti da IVA, relativi alle prestazioni professionali
  • sui compensi percepiti nello svolgimento di attività attinente la professione veterinaria in regime di collaborazione, anche occasionale
  • sui corrispettivi e Contributi, anche se esenti da IVA, relativi alle prestazioni e certificazioni rese dai Medici Veterinari dipendenti da Enti pubblici e privati o con essi convenzionati, oltre che nei casi di collaborazione coordinata e continuativa

Il Contributo Integrativo percentuale non può essere dedotto ai fini dell’IRPEF.

Contributo di Solidarietà percentuale:

È un contributo che i Medici Veterinari iscritti agli Albi  devono versare all’Enpav anche se non iscritti all’Ente.

È pari al 3% del reddito professionale di Medico Veterinario prodotto nel corso dell’anno precedente ed è deducibile ai fini dell’IRPEF.

Le scadenze di versamento

I Contributi minimi (Soggettivo, Integrativo, Maternità) e il Contributo di Solidarietà si pagano con avvisi di pagamento PagoPA, pubblicati nell’Area Riservata del sito dell’Ente, in 2 rate: 

  • 31 maggio e 
  • 31 ottobre.

I Medici Veterinari dipendenti possono pagare il contributo attraverso gli avvisi PagoPA o, in alternativa, richiedere che il pagamento avvenga mediante trattenute sugli stipendi, firmando apposita Convenzione con l’Amministrazione datrice di lavoro.

RATEIZZAZIONE

In alternativa al pagamento in due rate, tutti gli iscritti possono chiedere, dal 1° dicembre al 31 gennaio, un'ulteriore rateizzazione dei Contributi minimi dell’anno entrante, in 4 o 8 rate, accedendo alla propria Area Riservata. La richiesta deve essere ripetuta ogni anno

È possibile scegliere di pagare in:

  • 8 rate (31 marzo – 30 aprile – 31 maggio – 30 giugno – 31 luglio – 31 agosto – 30 settembre – 31 ottobre)
  • 4 rate (31 maggio, 31 luglio, 30 settembre – 31 ottobre)

Se non si fa nessuna richiesta, la divisione del pagamento rimane in 2 rate.

Collegamento POS-RT: come si annulla un pos dismesso?

13 Maggio 2026 in Domande e risposte

Dal 5 marzo è attivo il servizio online per gli operatori che devono provvedere al nuovo adempimento di collegamento virtuale tra la cassa e il pos in uso presso i loro esercizi commerciali.

Il nuovo obbligo è in vigore dal 1° gennaio e l'Agenzia ha diffuso i vari strumenti utili agli operatori per orientarsi in questo periodo transitorio e poi procedere al collegamento.

In proposito, le Entrate hanno reso disponibili, una guida con molte casistiche e faq aggiornate di volta in volta con risposte ai dubbi frequenti.

Tra le domande a cui le Entrate hanno risposto vi è la seguente: "Quando devo registrare il collegamento degli strumenti di pagamento elettronico al registratore di cassa telematico o alla procedura web “Documento Commerciale on line?"

Vediamo la replica e vediamo anche come comportarsi se si annulla un POS in uso o si utilizza una nuova cassa.

Collegamento cassa e pos: entro quando provvedere?

Le Entrate hanno chiarito che gli strumenti di pagamento elettronico di cui l’esercente era già in possesso al 1° gennaio 2026 o di cui è entrato in possesso nel mese di gennaio 2026 devono essere collegati entro 45 giorni dalla data di messa a disposizione della procedura web.

Per le attivazioni successive leggi anche Collegamento POS e RT: quali sono le sanzioni se non si provvede?

Pertanto, il POS già in possesso dell’esercente al 1° gennaio 2026 o attivato nel corso di gennaio è stato collegato entro 45 giorni dal 5 marzo datta di attivazione del servizio per provvedere e quindi entro il 20 aprile.
Attenzioine al fatto che, in caso di variazione dei collegamenti già registrati o di attivazione di un nuovo POS o di una nuova cassa in data successiva al 31 gennaio 2026, la registrazione dovrà essere sempre effettuata tra il sesto giorno del secondo mese successivo a quello di variazione o nuova attivazione e l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
Ad esempio, il POS attivato nel mese di aprile 2026 dovrà essere collegato tra il 6 giugno e il 30 giugno 2026 mediante la procedura web disponibile nel sito dell’Agenzia.

L’aggiornamento dei collegamenti è necessario nel caso di:

  • collegamento di un POS già in uso ad un altro RT già in uso, 
  • attivazione di un nuovo RT che viene collegato a uno o più POS già in uso, 
  • attivazione di un nuovo POS che viene collegato a uno o più RT già in uso e/o dismissione di un POS o di un RT.

Collegamento POS-RT: come si annulla un POS dismesso?

Come detto in sintesi anche la restituzione di un POS all’operatore finanziario richiede una comunicazione.

A tal proposito è necessario eliminare il collegamento tra lo strumento utilizzato per incassare i pagamenti elettronici e il registratore telematico.

L’operazione va gestita tramite il portale Fatture e Corrispettivi, usando il servizio online gestione collegamenti.

Occorre accedere alla sezione di riepilogo dei propri collegamenti e poi procedere con l’eliminazione di un abbinamento, cliccando sull’icona dedicata.

Nella lista appariranno tutti i dati utili a identificare il POS restituito, da escludere. 

Successivamente, si deve provvedere all’eliminazione dello strumento dai dispositivi associati all’utente.

Eliminato il collegamento, il POS da restituire si troverà nell’elenco dei dispositivi non collegati, a cui il servizio online dedica un’apposita sezione.

Per eliminare lo strumento si dovrà procedere con la chiusura tramite l’icona del lucchetto, indicando come motivazione la restituzione dell’apparecchio e specificando la data di fine utilizzo.

In sintesi quando si dismette un pos occorre:

  • annullare il collegamento tra POS e cassa,
  • eliminare del tutto l’associazione con l’utente e con il gestore dell’attività.

Contributi Enasarco 2026 in scadenza il 20 maggio: aliquote, minimi e massimali

8 Maggio 2026 in Domande e risposte

La Fondazione ENASARCO ha  pubblicato i nuovi  importi dei minimali contributivi e dei massimali provvigionali validi per il 2026. L'aggiornamento e stato effettuato 

a seguito della pubblicazione, da parte dell’ISTAT, del tasso di variazione annua dell’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari all1,4% 

Si ricorda che la prima  scadenza del versamento dei contributi Enasarco  è prevista per il 20 maggio 2026.

MA ATTENZIONE  chi utilizza l’addebito automatico bancario deve inviare la  distinta 5 giorni lavorativi prima della scadenza, quindi al massimo domani.

Vediamo di seguito  gli importi  aggiornati  dei contributi minimi massimali  reddituali  per il 2026, aliquote e scadenze  per 

  •  agenti e rappresentanti e 
  •  ditte preponenti  come  comunicati dalla Fondazione Enasarco

 In allegato il Regolamento in vigore .

Enasarco: contributi minimi e massimali 2025

Ecco i nuovi minimi contributivi  e massimali provvigionali:

  • per gli  agenti plurimandatari:

il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a € 30.478;

il minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a € 515;

  • per gli agenti monomandatari:

il massimale provvigionale annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a € 45.717;

il minimale contributivo annuo per ciascun rapporto di agenzia è pari a € 1.026.

Contributi Enasarco: scadenze e pagamento

Ricordiamo che il contributo va versato trimestralmente entro il 20 del secondo mese successivo al trimestre di competenza. quindi le scadenze sono le seguenti :

  • 1° trimestre – 20 Maggio
  • 2° trimestre – 20 Agosto
  • 3° trimestre – 20 Novembre
  • 4° trimestre  – 20 Febbraio dell'anno successivo.

fermo restando lo slittamento al primo giorno feriale successivo se i termini scadono in un giorno festivo.

Va sempre   sottolineato  che il criterio di applicazione dell’aliquota è quello della competenza quindi si utilizza l'aliquota relativa al periodo di maturazione della provvigione.

 Il pagamento può essere effettuato:

  • con addebito automatico sul c/c bancario sistema Sepa Direct Debit (SDD),
  • tramite il sistema PagoPA online o presso i soggetti abilitati. 

Per maggiori informazioni si veda www.enasarco.it

ENASARCO Le aliquote contributive

L'aliquota per  gli agenti con ditta individuale o in società di persone è confermata pari  a 17,00% , di cui il 3% a titolo di solidarietà.

Come sempre  una metà (8,5%) è a carico della ditta mandante,  l’altra metà a carico dell’agente.

L'aliquota Enasarco  2025 invece per le societa di capitali  8 fino a 13 milioni di di provvigioni annue) è pari al 4%,  di cui il 3% a carico della casa mandante e 1 %  a carico dell'agente/ società .

In allegato il Regolamento delle attività istituzionali con la tabella di rivalutazione dei montanti contributivi aggiornata al 2022.

CONTRIBUZIONE ENASARCO  AGEVOLATA GIOVANI

Nel  2019 è stata apportata una modifica al Regolamento istituzionale  (allegato in fondo all'articolo) approvata dal Ministero vigilante nel 2020, che riguarda una agevolazione   per l'ingresso e la permanenza dei  giovani agenti   nella professione, per cui , nel triennio 2021-2023:

  •  agli iscritti  per la prima volta alla Fondazione o che essendo già stati iscritti, si vedano conferire almeno un nuovo incarico di agenzia  dopo una interruzione di oltre tre anni, 
  •  che non abbiano compiuto 31 anni alla data di conferimento dell'Incarico,

l’aliquota contributiva è ridotta di 6 punti percentuali per l’anno solare in corso alla data di prima iscrizione o di ripresa dell’attività, di 8 punti percentuali per il secondo anno e di 10 punti percentuali per il terzo anno;  le aliquote sono quindi pari a :

  • 11% nel primo anno
  • 9% nel secondo anno  e
  • 7% nel terzo anno di attività 

Inoltre il minimale contributivo annuo è ridotto del 50% per ciascuno degli anni citati. 

ATTENZIONE:  L’agevolazione si applica solo agli agenti operanti in forma individuale. Per le nuove iscrizioni / nuovi incarichi dal 2024 l’agevolazione non è prevista.

In sintesi per i nuovi iscritti entro il 2023:

Aliquota ordinaria

Aliquota  ridotta 1° anno  

Aliquota ridotta 2° anno

Aliquota ridotta 3° anno

17%

11%

9%

7%

Allegati:

Rimborsi 730 senza sostituto: quando arrivano?

6 Maggio 2026 in Domande e risposte

I dipendenti e i pensionati possono ricevere il rimborso delle tasse direttamente dal datore di lavoro con la busta paga o dall’ente pensionistico con la pensione, utilizzando il modello 730 in luogo del modello Redditi. 

I rimborsi a tali soggetti arrivano di norma già a partire dal mese di luglio.

Chi paga i rimborsi ai soggetti che non hanno il sostituto di imposta? 

Questi soggetti possono usare il modello 730?

730 senza sostituto: chi lo presenta?

I soggetti privi di sostituto di imposta possono utilizzare il modello 730, a condizione che rientrino nella categoria dei soggetti che possono presentare il modello 730.

Tali contribuenti possono presentare il modello 730 senza sostituto, precompilato o ordinario, indipendentemente dall’avere o meno, nel corso del 2025, un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio.
Il modello 730 senza sostituto precompilato va presentato direttamente all’Agenzia delle entrate ovvero a un Caf o a un professionista abilitato.
Il modello 730 senza sostituto ordinario va presentato a un Caf o a un professionista abilitato.
In entrambi i casi nelle informazioni relative al contribuente va indicata la lettera “A” nella casella “730 senza sostituto” e nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio” va barrata la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto”.

Se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene erogato dall’Agenzia delle entrate.

Se, invece, emerge un debito, il pagamento viene effettuato tramite il modello F24.

Rimborsi 730 senza sostituto: chi li paga?

In caso di presentazione del modello 730 senza sostituto, le somme risultanti a credito sono rimborsate dall'Agenzia delle entrate.

Per velocizzare il rimborso che risulta dalla dichiarazione modello 730, la cui erogazione è a cura dell'Agenzia, il contribuente può comunicare telematicamente all’Agenzia il proprio codice IBAN.

Le coordinate IBAN del proprio conto corrente possono essere comunicate utilizzando:

  • un apposito servizio wab, disponibile nella propria Area riservata del sito internet all’Agenzia delle entrate, che consente all’interessato di inserire egli stesso i dati dell’IBAN. Dopo l’accesso all’Area riservata (utilizzando SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale; CIE, Carta di Identità Elettronica; CNS, Carta Nazionale dei Servizi), occorre seguire il percorso: Servizi / Rimborsi / Comunicazione IBAN per accredito su c/c;
  • un apposito modello (Modello richiesta accredito Persone fisiche), da compilare e che, per ragioni che attengono alla sicurezza dei dati, può essere presentato esclusivamente nei seguenti modi:
    • quale allegato a un messaggio PEC di uso esclusivo dell’interessato, trattandosi di attività non delegabile; in questo caso, il modello deve essere firmato digitalmente. Il modello può essere inviato a qualsiasi ufficio dell’Agenzia (preferibilmente, alla Direzione Provinciale di propria competenza)   
    •  presso qualsiasi ufficio Territoriale, allegando al modello copia di un documento di identità del contribuente e, in caso di delega, anche del soggetto delegato, entrambi in corso di validità.

Rimborsi 730 senza sostituto: quando arrivano?

A partire da dicembre, viene pagato dall’Agenzia delle Entrate il rimborso delle tasse a tutti coloro che hanno presentato un 730 senza sostituto di imposta e che hanno un importo del credito Irpef non superiore a 4.000 euro.

Attenzione al fatto che, l'Agenzia può effettuare controlli preventivi sulla dichiarazione modello 730 che presenta elementi di incoerenza o un rimborso maggiore di 4.000 euro con un rallentamento del pagamento del rimborso.

Per chi presenta il 730 senza sostituto di imposta l’attesa di solito è più lunga rispetto a chi si appoggia al datore di lavoro e può slittare, in alcuni casi, anche nel 2027.

Ricordiamo che il 730 senza sostituto riguarda le casistiche di chi, ad esempio, ha perso il lavoro pur essendo stato dipendente, ma anche di chi ha scelto di presentare la dichiarazione senza, pur avendo il datore di lavoro sostituto, per ricevere l’eventuale rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Anche se i rimborsi del 730 senza sostituto di imposta sono iniziati, diversi contribuenti lo hanno ricevuto, ma altri ancora no. 

Per ricevere in tempi più brevi il rimborso del modello 730, inoltre, è necessario che il contribuente abbia fornito anche l’Iban per l’accredito delle somme, all'atto della dichiarazione. 

In caso contrario si dovrà attendere ancora qualche mese in più per ricevere gli importi.

Deposito bilancio 2026: che cos’è il formato XBRL?

4 Maggio 2026 in Domande e risposte

Il servizio Deposito Bilanci del Registro imprese è dedicato alle società di capitali tenute al deposito del proprio bilancio al Registro Imprese.

Il deposito, come specificato anche dal Registro imprese, non rientra tra gli adempimenti compresi nella Comunicazione Unica.

Il servizio permette di compilare e spedire la pratica che, nei casi previsti dalla norma, può contenere anche l'elenco soci e consente di controllare lo stato di avanzamento della pratica.

La pratica viene sottoscritta con la firma digitale del legale rappresentante della società o del professionista incaricato.

Dal 2010 decorre in via definitiva l'obbligo di deposito del Bilancio in formato XBRL, secondo quanto previsto dal DPCM 10 dicembre 2008, tranne per alcune società che sono esentate per legge ossia:

  • le società quotate, tenute a redigere il bilancio secondo lo standard ESEF
  • le società non quotate che redigono il bilancio di esercizio in conformità ai principi contabili internazionali (tale esenzione vale anche per il bilancio consolidato)
  • le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione di cui all’art. 1 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209
  • le banche e altri istituti finanziari, tenuti a redigere il bilancio secondo le disposizioni del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87
  • le società controllate, anche congiuntamente, nonché le società incluse nel bilancio consolidato delle società di cui ai punti precedenti. Fanno parte di questo insieme anche le società controllate non quotate con controllante quotata.

Scarica qui il Manuale Operativo Unioncamere 2026 con tutte le regole per il deposito del bilancio anno di imposta 2025

Deposito bilancio 2026: che cos’è il formato XBRL?

La Guida Unioncamere sul deposito bilancio 2026 appena pubblicata specifica che la tassonomia da utilizzare per la formazione delle istanze XBRL per il 2026 è la versione “2018-11-04”.
La tassonomia è disponibile e scaricabile sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale all’indirizzo:

  • https://www.agid.gov.it/it/dati/formati-aperti/xbrl-standard-formato- elettronico-editabile oltre che dal sito di XBRL Italia all’indirizzo:
  • https://it.xbrl.org/xbrl-italia/tassonomie/tassonomia-principi- contabili-italiani-2018/

A partire dal 1° gennaio 2020 le tassonomie da adottare per il deposito dei bilanci d’esercizio e dei bilanci consolidati nel formato XBRL al Registro delle imprese sono le seguenti:

● la tassonomia Principi Contabili Italiani 2018-11-04, per i bilanci redatti secondo le regole civilistiche post d.lgs. 139/2015 ossia relativi a esercizi iniziati il 1° gennaio 2016 o in data successiva;

● la tassonomia Principi Contabili Italiani 2015-12-14, per i bilanci redatti secondo le regole civilistiche ante d.lgs. 139/2015 ossia relativi a esercizi iniziati prima del 1° gennaio 2016.

Si ricorda, infine, che tutte le tassonomie diverse da quelle sopra indicate sono dismesse e, quindi, non utilizzabili per il deposito dei bilanci.

Periodo di comporto, cosa vuol dire ?

9 Aprile 2026 in Domande e risposte
Per periodo di comporto si intende il totale delle assenze per malattia  effettuate da un lavoratore dipendente. Vi è un tetto massimo , previsto generalmente nei contratti collettivi di lavoro , superato il quale il lavoratore può essere licenziato per "superamento del periodo di comporto " in quanto le assenze non sono piu compatibili con le esigenze aziendali
 In assenza di specificazione nel contratto collettivo  la legge fa riferimento a un "periodo  fissato dagli usi o secondo equità".
Quasi tutti i contratti di lavoro, in caso di superamento del periodo di comporto, consentono al lavoratore di richiedere un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita.
Attenzione inoltre al fatto che nella determinazione del periodo di comporto di solito  non rientrano ad esempio le assenze per particolari terapie salvavita, il puerperio o le assenze per interruzione di gravidanza.  (Si tratta dei  periodi di aspettativa  normalmente non conteggiabili ai fini dell'anzianità retributiva).
Nella sentenza della Cassazione a Sezioni Unite n. 12568 2018 su un caso di recesso per superamento del periodo di comporto intimato prima della scadenza effettiva del periodo,  si specifica che il superamento del comporto costituisce, ai sensi dell’art. 2110 c.c., una situazione autonomamente giustificatrice del recesso, che deve, però esistere già anteriormente alla comunicazione dello stesso, per legittimare il datore di lavoro al compimento di quest'atto, ove di esso costituisca il solo motivo . 
Nella stessa sentenza   si legge anche che "secondo ormai consolidato indirizzo interpretativo di questa S.C. (cfr., ex aliis, v. Cass. n. 24525/14; Cass. n. 12031/99; Cass. n. 9869/91), ai sensi dell'art. 2110 cod. civ. il licenziamento per superamento del periodo di comporto costituisce una fattispecie autonoma di licenziamento, vale a dire una situazione di per sé idonea a consentirlo, diversa da quelle riconducibili ai concetti di giusta causa o giustificato motivo di cui all'art. 2119 cod. civ. e agli artt. 1 e 3 legge n. 604 del 1966".

 

Periodo di comporto e persone disabili

Da segnalare uno specifico orientamento della Cassazione che riguarda le persone disabili, 

Recentemente ad esempio la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 11731 del 2 maggio 2024,  ha  ribadito che l'applicazione del periodo di comporto ordinario ai dipendenti disabili costituisce una forma di discriminazione indiretta in quanto non tiene conto della verosimile maggiore morbilità cui le persone con disabilità o patologie croniche possono essere soggette   Per questo il licenziamento che ne consegue  è illegittimo .

Il  riguardava  un dipendente affetto da  una grave patologia  oncologica cronica,  licenziato per aver superato il periodo di comporto, fissato  nel CCNL dipendenti dei Porti ad un massimo di 15 mesi fruibili nell'arco di 30 mesi.

La decisione è stata in parte messa in discussione dalla Corte di Giustizia europea che ha  affermato come il comporto previsto dai CCNL non  sia di per sé discriminatorio, resta l’obbligo di accomodamenti ragionevoli verificati dal giudice (sentenza C-5/24 dell’11 .9. 2025)

Contributi Biologi 2026 in scadenza il 30 aprile: quali sono i minimi?

8 Aprile 2026 in Domande e risposte

La contribuzione previdenziale (che comprende contributi minimi e contributi soggettivi a conguaglio ) per i biologi iscritti all'ENPAB  è parametrata all'anzianità di iscrizione.

 La contribuzione previdenziale obbligatoria (contributi minimi) deve essere versata ogni anno con termine 30 aprile e 30 giugno. Vedi sotto la tabella dei minimi da versare. 

Per il 2026 : 

  • il contributo soggettivo a conguaglio  è pari al 15% del reddito netto di lavoro autonomo  aumentabile su scelta dell'iscritto fino al 36%. 
  • Il contributo integrativo sul volume di affari  è fissato al 4% (dal 2019 si applica anche in caso di prestazioni verso enti pubblici).

 Si ricorda che a norma dell'art .3 del Regolamento ENPAB, i redditi sottoposti a contribuzione non possono comunque essere superiori al massimale previsto dall'art. 2, comma 18, della L. 335/95 ed eventuali successive modificazioni,  annualmente rivalutato, che viene comunicato annualmente da INPS.

Biologi contributi minimi ENPAB 2026 – Pagamenti

 Di seguito le tabelle dei Contributi Minimi  dovuti a ENPAB  nel 2026

Tabella A: Contributi Minimi Ordinari Annuali

Soggettivo Integrativo Maternità Totali
€1.309,00 € 106,00 € 136,00 € 1.551,00

Tabella B: Contributi Minimi Ridotti al 50%

Soggettivo Integrativo Maternità Totali
€654,00 € 106,00 € 136,00 € 896,50

In allegato il Regolamento di previdenza aggiornato al 2024 con i casi di riduzione dei contributi al 50% .

L'approvazione  da parte del Ministero del lavoro, della delibera del Consiglio di indirizzo generale dell'ENPAB  del 28.11.2024,  concernente  la   determinazione   del  contributo di maternita' per l'anno  2024,  in  misura  pari  a  euro 136 pro-capite è stata pubblicata in GU il 7 aprile 2026 .

Come fare il pagamento 

È disponibile nella Area riservata il bollettino PagoPA per il pagamento della prima delle due rate dei contributi minimi Enpab dovuti per il 2026 seguendo i percorso:

Homepage → Servizi in evidenza → Servizi di pagamento → PagoPA → Visualizza avvisi PagoPA → Contributi Minimi 2026 – I rata

Scadenze:

• 1ª rata: 30 aprile

• 2ª rata: 30 giugno (il secondo bollettino sarà disponibile in prossimità della scadenza)

Biologi comunicazione reddituale

La presentazione del Modello 1(dichiarazione reddituale annuale obbligatoria) avviene  esclusivamente accedendo all'area riservata dal sito www.enpab.it, tramite il software presente nella sezione "Disposizioni", "Dati Reddito".

L'ente consiglia di compilarlo subito per avere il calcolo della contribuzione richiesta, da versare si ricorda entro il 31 ottobre in unica soluzione o in 4 rate alle scadenze indicate dal Software

Scadenze contributi Biologi

scadenza 

Tipo di Versamento 

30 aprile 

1ª rata contributo minimo anno in corso 

30 giugno 

2ª rata contributo minimo anno in corso 

15 ottobre 

presentazione del modello di dichiarazione reddituale relativo all'anno precedente 

31 ottobre

Unica soluzione oppure
 1ª rata conguaglio * dovuta a saldo

30 novembre

2ª rata conguaglio dovuta a saldo 

30 dicembre

3ª rata conguaglio dovuta a saldo 

30 gennaio

4ª rata conguaglio dovuta a saldo 

Modalità di versamento dei contributi e sanzioni

Per il  2025, Redditi 2024, i contributi previdenziali sul reddito  (contributi ‘a conguaglio’) potranno essere versati da una e fino a quattro rate mensili alle scadenze  indicate  dalla procedura software.

I bollettini pagoPA. per il pagamento dei contributi previdenziali obbligatori saranno scaricabili dall’area riservata – nell'apposita sezione BPS, "Avvisi pagoPA” dal sito www.enpab.it.

I contributi possono essere versati anche a mezzo modello F24.

ATTENZIONE   Il ritardato pagamento dei contributi comporta l'obbligo di corresponsione degli interessi di mora nella misura prevista dal tasso legale Il ritardo superiore ai 60 giorni comporta inoltre una sanzione pari al 15% delle somme non pagate tempestivamente

Allegati:

Spese università non statali: quanto posso detrarre nel 730?

30 Marzo 2026 in Domande e risposte

Nel pieno della campagna dei dichiarativi 2026, vediamo quanto si può detrarre nel 730 o nel modello redditi PF per le spese della frequenza delle università non statali.

A tal proposito, con Decreto MUR del 30 dicembre 2025 pubblicato sulla GU n 27 del 27 marzo sono state pubblicate le tabelle di riferimento per le spese detraibili sostenute per la frequenza di università non statali.

Si ricorda appunto che, per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali spetta una detrazione dall’Irpef del 19% delle spese sostenute

La detrazione è calcolata sull’intera spesa sostenuta se l’università è statale o su un importo massimo stabilito annualmente (per ciascuna facoltà universitaria) con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca per l’università non statale, appunto l'ultimo dei quali datato 30 dicembre 2025.

La spesa relativa alle tasse e ai contributi di  iscrizione  per la  frequenza  dei  corsi  di laurea,  laurea  magistrale  e  laurea

magistrale a ciclo unico delle università non  statali,  detraibile dall'imposta lorda sui redditi dell'anno 2025, ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, è individuata, per ciascuna area disciplinare di afferenza e zona geografica in cui  ha  sede  l'ateneo  presso  il quale è presente il corso di studio, negli importi massimi  indicati nella seguente tabella.

Tipologia corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico 

Area disciplinare corsi istruzione

zona geografica nord

zona geografica centro

zona geografica sud e isole

Medicina

euro 3.900

euro 2.900

euro 2.650

Sanitaria

euro 4.100

euro 3.100

euro 3.050

Scientifico tecnologica

euro 3.700

euro 2.900

euro 2.600

Umanistico sociale

euro 3.200

euro 2.750

euro 2.550

EU INC: chi può utilizzarla?

24 Marzo 2026 in Domande e risposte

La Commissione Eurpoe ha presentato una proposta di regolamento per la costituzione della EU INC società super semplificata da costituire interamewnte in modalità digitale.

Vediamo nel dettaglio cos'è e chi può utilizzarla.

EU INC: chi può utilizzarla? Dove registrarla?

L'EU Inc. sarà un nuovo regime giuridico facoltativo per le imprese. Chiunque desideri costituire una nuova società nell'UE avrà la possibilità di utilizzare la nuova forma societaria EU Inc. o una forma societaria nazionale esistente, che non sarà interessata dalla proposta. Il nuovo modulo EU Inc. sarà lo stesso in tutti gli Stati membri. Inoltre, gli imprenditori dell'UE saranno liberi di scegliere lo Stato membro in cui desiderano inserirsi.

Viene chiarito che per il registro di tali imprese la Commissione istituirà un'interfaccia UE per le società dell'UE Inc. al fine di registrare la loro società e presentare le loro informazioni.

Dovranno presentare le informazioni pertinenti una sola volta. Ciò consentirà alle imprese dell'UE Inc. di concentrarsi sull'innovazione e sulle operazioni commerciali. Al momento dell'entrata in applicazione della proposta, le imprese potranno immediatamente registrarsi e presentare le loro informazioni tramite un'interfaccia a livello dell'UE che collega i registri delle imprese nazionali. La Commissione istituirà quindi un nuovo registro centrale dell'UE per tutte le imprese dell'UE per registrare le loro informazioni sulle società, indipendentemente dal luogo in cui sono stabilite nell'UE.  

Leggi EU INC: la srl che si crea in digitale in poche ore per ulteriori approfondimenti.

Assegno unico bloccato: cosa fare?

18 Marzo 2026 in Domande e risposte

Se il tuo assegno unico risulta bloccato, niente panico: nella maggior parte dei casi si tratta di problemi facilmente risolvibili. Vediamo cosa significa e quali sono i passaggi da seguire per ottenere rapidamente lo sblocco.

INPS sostiene che le cause più comuni del blocco del pagamento sono:

  • IBAN errato o non conforme
  • Domanda incompleta o con dati mancanti
  • Pratica “in evidenza al cittadino”
  • Mancata integrazione di documenti richiesti

Ad esempio, l’INPS segnala spesso il blocco con messaggi come “pagamento bloccato per IBAN errato” oppure “domanda AUU in evidenza al cittadino”.

I passaggi per risolvere il blocco

Per risolvere il problema devi intervenire direttamente sulla tua domanda. Ecco i passaggi:

1. Accedi al portale INPS

Entra nella tua area personale MyINPS usando:

  • SPID
  • CIE
  • CNS

2. Controlla lo stato della domanda

Verifica se la pratica è:

  • in lavorazione
  • bloccata
  • in evidenza al cittadino

3. Correggi eventuali errori

Le azioni più frequenti sono:

aggiornare o correggere l’IBAN

integrare dati mancanti

allegare documenti richiesti

4. Segui la videoguida INPS

L’INPS mette a disposizione una videoguida personalizzata che spiega passo passo cosa fare per sbloccare la pratica e completare correttamente la domanda .

5. Contatta un patronato (se necessario)

Se hai fatto domanda tramite patronato, è consigliabile rivolgersi allo stesso per le modifiche o integrazioni perche puo essere difficile intervenire sulla richiesta diretta 

Un consiglio utile

Per evitare ritardi futuri:

  • aggiorna i tuoi contatti (email e cellulare) su MyINPS
  • attiva le notifiche e i servizi proattivi

In questo modo riceverai subito eventuali segnalazioni e potrai intervenire tempestivamente.

Come accedere alla videoguida

ll video multimediale personalizzato e interattivo  sull'Assegno Unico  è  presente nell'area personale degli utenti che hanno fatto richiesta di Assegno Unico e anticipa le risposte alle seguenti domande ricorrenti:

La mia domanda presentata nel 2022 è ancora valida?”;

“Cosa devo fare per sbloccare la mia domanda se risulta nello ‘In evidenza al cittadino’?”;

“Come posso sbloccare il pagamento dell’Assegno unico e universale?”;

“In quali altri casi devo variare o integrare la domanda?”.

Il contenuto della video guida è personalizzato con indicazioni specifiche  in base alle ragioni dei blocchi rilevati.

E' presente anche  un pop up di approfondimento con informazioni su altre prestazioni per la famiglia che l’utente può aprire durante la fruizione del video.

MODALITÀ DI ACCESSO PER L’UTENTE E SERVIZI DI NOTIFICA

I genitori ricevono un’email o un SMS (ai contatti indicati nella sezione “Gestione consensi” di MyINPS) che li informa dell’eventuale blocco della domanda o del pagamento, invitandoli ad accedere all’avviso su MyINPS con il link alla video guida personalizzata.

Effettuato l’accesso a MyINPS con le proprie credenziali, l’utente trova nella bacheca la notifica dell’avviso, al quale accedere per aprire la video guida.

L’avviso di MyINPS, con il link alla video guida, viene notificato anche tramite app INPS Mobile e app IO.