LAVORO » Previdenza e assistenza » Pensioni

Assegni straordinari per esodo: i nuovi requisiti di età

18 Febbraio 2026 in Notizie Lavoro

Il Messaggio inps  558/2026 comunica l’aggiornamento dei requisiti pensionistici prospettici utilizzati dall’Istituto  per la gestione degli assegni straordinari dei Fondi di solidarietà bilaterali e delle prestazioni di esodo (isopensione) per i lavoratori prossimi alla pensione 

 L’adeguamento recepisce l’incremento della speranza di vita, che comporta un aumento complessivo di tre mesi nel biennio 2027-2028, rimodulato dalla legge di Bilancio 2026 in:

  • +1 mese nel 2027 e 
  • +2 mesi nel 2028.

L’aggiornamento tiene conto anche delle nuove proiezioni demografiche contenute nel Rapporto n. 26 della Ragioneria generale dello Stato. Secondo le tabelle prospettiche, sono previsti ulteriori incrementi: 

  • +3 mesi nel 2029-2030, 
  • +2 mesi nel 2031-2032 e 
  • +1 mese nel 2033-2034  

Tuttavia, come chiarito dall’INPS, i requisiti per il 2029 e per gli anni successivi diventeranno definitivi solo dopo l’emanazione del  consueto decreto interministeriale previsto dalla normativa.

Le indicazioni operative INPS

Sul piano operativo, l’Istituto ha aggiornato la procedura interna Unicarpe per consentire alle Strutture territoriali di istruire le domande sulla base dei nuovi requisiti prospettici 

  •  Per l’isopensione, nel 2026 l’INPS utilizzerà già,  nelle procedure di certificazione , i requisiti previsionali  previsti dalla tabelle  2026 della Ragioneria 
  •  nei Fondi bilaterali, invece, l’assenza di certificazione preventiva comporta l’applicazione diretta dei nuovi requisiti, con possibili maggiori oneri per le aziende rispetto alle stime iniziali 

 Il messaggio precisa che in caso di mancato possesso dei requisiti – anche con riferimento alla durata massima dell’esodo – la domanda deve essere respinta.

Un profilo critico riguarda appunto la durata degli assegni di accompagnamento. L’aumento dei requisiti potrebbe determinare situazioni di “scopertura” per alcuni lavoratori già inseriti in piani di esodo, con il rischio di restare senza reddito per alcuni mesi oltre i limiti massimi attualmente previsti (5 anni per i fondi bilaterali e 7 anni per l’isopensione) 

Su questo va ricordato però che , a seguito di un’interrogazione parlamentare, il ministro del Lavoro ha precisato che i potenziali interessati sarebbero meno di 5.000 e che, tramite confronto con le parti sociali, sarà individuata una soluzione per consentire il prolungamento dell’accompagnamento fino al raggiungimento dei nuovi requisiti pensionistici 

I commenti sono chiusi