Il Consiglio dei ministri aveva approvato il 19 febbraio i Decreto Energia(o Bollette) 2026, con interventi rilevanti ( circa 5 miliardi di spesa) destinati sia alle famiglie vulnerabili sia alle utenze non domestiche, per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici sulla produzione industriale .
Il decreto 21 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20.2.2026 ed è in vigore dal 21 febbraio. QUI il testo completo
La legge di conversione è stata approvata in seconda lettura dal Senato
Vediamo in particolare le notizie riguardanti il bonus bollette per le famiglie che prevede prevede rilevanti incrementi dei sostegni economici per i ceti meno abbienti e la novità dello stop ai contratti sull'energia stipulati telefonicamente.
Per approfondire le altre misure leggi Decreto Bollette le agevolazioni per le imprese
Bonus bollette rafforzato e sconto dai venditori
Il decreto legge interviene su due livelli e garantisce
- un contributo aggiuntivo di 115 euro all’anno sulla bolletta elettrica per 2,7 milioni di famiglie vulnerabili che già percepiscono il bonus sociale pari a 200 euro annui. Il beneficio complessivo per queste famiglie sarà pari a 315 euro all’anno, cifra corrispondente alla metà del costo medio annuale della bolletta elettrica.
- uno sconto sulla bolletta elettrica per 4,5 milioni di famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro e non titolari di bonus sociali da parte dei venditori.
- ATTENZIONE : Il contributo sarà riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica a copertura dei costi di acquisto dell’energia del primo bimestre utile dell’anno. Ai venditori che aderiscono al meccanismo è rilasciata una attestazione che può essere utilizzata anche a fini commerciali.La legge di conversione ha eliminato l'importo indicativo di 60 euro che era presente nel decreto -legge
Leggi in merito anche Maxi bonus bollette 2025 e Bonus sociali bollette 2025 guida completa
La misura interesserà oltre 4,5 milioni di famiglie e sarà finanziata con un trasferimento alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA)
Le altre misure del Decreto Energia 2026
Oltre al contributo diretto, il decreto interviene sulle componenti strutturali della bolletta elettrica, in particolare sugli oneri generali di sistema che impattano sui costi sia degli utenti domestici che delle imprese.
Sono previste rimodulazioni dei meccanismi di incentivazione delle fonti rinnovabili e una diversa gestione dei flussi finanziari tra Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e sistema tariffario. L’obiettivo dichiarato è contenere o stabilizzare la componente ASOS, che incide in modo significativo sull’importo finale pagato dagli utenti domestici.
Sul fronte del gas, il provvedimento prevede l’utilizzo di risorse derivanti dalla gestione e dalla vendita di gas per finalità di riduzione o compensazione di alcune componenti tariffarie. In sostanza, parte dei proventi sarà destinata ad attenuare il peso delle voci che compongono la bolletta del gas naturale, con potenziali effetti di alleggerimento per i clienti domestici. Anche in questo caso, gli effetti concreti dipenderanno dai successivi provvedimenti attuativi e dalle decisioni dell’Autorità di regolazione.
Il decreto contiene inoltre misure volte a favorire una maggiore concorrenza nel mercato del gas e a migliorare la liquidità degli scambi, con possibili ricadute indirette sui prezzi finali applicati ai consumatori.
Parallelamente, vengono introdotte semplificazioni per la realizzazione e la connessione di impianti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza del sistema energetico nazionale e ridurre nel medio periodo la dipendenza da fonti più costose.
Le novità del passaggio alle Camere per la conversione
Con l’approvazione definitiva in Senato dell’8 aprile 2026, sono state introdotte alcune novità e precisazioni rispetto al testo originario.
- In primo luogo, viene confermato il contributo straordinario di 115 euro per i titolari di bonus sociale elettrico, mentre il meccanismo di contributo volontario da parte dei venditori di energia viene esteso anche al 2027 e rivolto ai clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro non beneficiari del bonus.
- Tra le integrazioni più rilevanti per le famiglie, è prevista dal 1° gennaio 2026 anche la compensazione della spesa per il teleriscaldamento per i nuclei già ammessi alle tariffe agevolate.
- Infine, viene rafforzata la tutela dei consumatori con il divieto di telemarketing aggressivo nel settore energia, salvo esplicito consenso o richiesta dell’utente.
Nello specifico la legge vieta espressamente le chiamate e i messaggi promozionali finalizzati alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas nei confronti dei consumatori, salvo due eccezioni:
- il caso in cui sia stato lo stesso utente a richiedere il contatto tramite i canali ufficiali del venditore (ad esempio compilando un form online) oppure
- quando si tratti di clienti già acquisiti che abbiano espresso uno specifico consenso a ricevere offerte commerciali.
In assenza di tali presupposti, ogni contatto promozionale deve considerarsi illecito.
Inoltre, viene previsto un meccanismo di tutela attiva per gli utenti: in caso di violazione, è possibile segnalare il numero utilizzato per il contatto sia al Garante per la protezione dei dati personali sia all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, favorendo così controlli e sanzioni più efficaci nei confronti degli operatori scorretti.