Enpam: quali sono contributi e scadenze per il 2025?

17 Marzo 2025 in Domande e risposte

I contributi dovuti da medici e odontoiatri all'ENPAM sono suddivisi in quota A e quota B progressivi sul reddito dell'anno precedente con  aliquote differenziate. 

Il reddito da libera professione è coperto dai contributi previdenziali di Quota A fino a un certo importo (140 mila euro nel 2025).

Superata questa soglia si deve compilare il modello D disponibile nell'aea reiservata  e pagare i contributi di Quota B.

Nei prossimi paragrafi tutti i dettagli per il 2025.

Per ulteriori informazioni vedi www.enpam.it

Contributi ENPAM quota A 2025

I contributi di Quota A si possono pagare in unica soluzione oppure in quattro o otto rate senza interessi. Il pagamento a rate è possibile solo attivando la domiciliazione bancaria con Enpam.

E' possibile anche  pagare a rate attivando gratuitamente la carta di credito che Enpam mette a disposizione in convenzione con la Banca popolare di Sondrio. In questo caso, però,va  disattivato l’addebito diretto con l’Enpam 

Gli importi aggiornati al 2025 sono:

  • € 145,81 all’anno per gli studenti;
  • € 291,61 all’anno fino a 30 anni di età;
  • € 566 all’anno dal compimento dei 30 fino ai 35 anni;
  • € 1.062,12 all’anno dal compimento dei 35 fino ai 40 anni;
  • € 1.961,56 all’anno dal compimento dei 40 anni fino all’età del pensionamento di Quota A;
  • € 1.062,12 all’anno per gli iscritti oltre i 40 anni ammessi a contribuzione ridotta (a questa categoria appartengono solo gli iscritti che hanno presentato la scelta prima del 31 dicembre 1989. Dal 1990 non esiste più la possibilità di chiedere la contribuzione ridotta).

Va aggiunto anche il contributo di maternità, adozione e aborto di 95,54 euro all’anno (approvato dal Ministero GU 14.3.2025).

I contributi sono dovuti dal mese successivo all’iscrizione all’Albo fino al mese di compimento dell’età per la pensione o al mese di cancellazione dall’Albo.

Contributi ENPAM aliquote e scadenze

In base al tipo di attività svolta, prima della compilazione del modello D  si può scegliere  l’aliquota con la quale versare i contributi (intera, dimezzata, ridotta).

Gli iscritti in pensione anticipata di Quota B (anche in cumulo/totalizzazione) devono versare i contributi con l’aliquota intera fino al compimento dei 68 anni (articolo 4, comma 5, Regolamento del Fondo di previdenza generale).

Quota A – 

Il pagamento dei contributi minimi è effettuato anche a mezzo iscrizione a ruolo. Il relativo avviso di pagamento, trasmesso direttamente dalla Fondazione Enpam a mezzo MAV, potrà essere corrisposto in unica soluzione entro il 30 aprile, ovvero in quattro rate con scadenza 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre e 30 novembre.

Quota B – 

  • I' Aliquota intera sul reddito prodotto nel 2024 è pari al 19,50% sul reddito libero professionale (al netto delle spese sostenute per produrlo) fino a 140.000,00 euro; sugli importi residui, oltre questo tetto, si versa l’1%.
  • l'Aliquota  dimezzata è del 9,5% 
  • Aliquota ridotta   2% ( riservata a tirocinanti corso di formazione in Medicina generale, iscritti Inps per attività intramoenia)

ll contributo deve essere versato mediante bollettino MAV precompilato, inviato dalla Banca Popolare di Sondrio, cassiere dell’Ente, a tutti gli iscritti tenuti al versamento e pagabile presso qualsiasi Istituto di Credito o Ufficio Postale, entro il 31 ottobre 

È anche prevista la possibilità di effettuare il pagamento mediante addebito diretto su conto corrente. In tal caso l’iscritto può optare per una delle seguenti forme di versamento:

  • unica soluzione (31 ottobre );
  • due rate (31 ottobre e 31 dicembre );
  • cinque rate (31 ottobre, 31 dicembre e  28 febbraio, 30 aprile e 30 giugno dell'anno successivo ).

La scadenza della dichiarazione previdenziale dei redditi  per la quota B è fissata al 31 luglio dell'anno successivo

Medici formati all’estero

A seguito dell’emergenza Covid-19 e della guerra in Ucraina, i medici e i dentisti che hanno conseguito la qualifica professionale all’estero possono esercitare in Italia senza doversi obbligatoriamente iscrivere all’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri.

Questi professionisti devono comunque versare i contributi previdenziali alla Quota A dell’Enpam e alle altre gestioni della Fondazione in base all’attività professionale che svolgono in Italia e al tipo di rapporto instaurato con le strutture sanitarie.

Sostituzione box doccia: spetta un bonus 2025?

12 Marzo 2025 in Domande e risposte

Con una FAQ del 12 marzo le Entrate hanno risposto ad un contribuente che domandava se esista una bonus per la sostituzione del box doccia.

Vediamo cosa prevede il merito la Legge di Bilancio 2025.

Sostituzione box doccia: spetta un bonus 2025?

Con FAQ le Entrate hanno specificato che la Legge di Bilancio 2025 prevede, al comma 55, che per le spese relative agli interventi edilizi indicati al comma 1 dell'art 16 bis del TUIR, sostenute nel 2025, spetti una detrazione dall’imposta lorda pari al 36% delle spese complessive fino a un ammontare non superiore a 96,000 euro per unità immobiliare, solo qualora i predetti interventi configurino un’attività di manutenzione straordinaria

La stessa detrazione è aumentata al 50% delle spese sostenute nel 2025 nel caso in cui le medesime siano effettuate dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. 

La sostituzione della doccia, e dei sanitari in generale, singolarmente non agevolabile, ma può essere una spesa agevolabile qualora integrata o correlata ad interventi maggiori per i quali compete la detrazione d’imposta in forza del carattere assorbente della categoria di intervento “superiore” rispetto a quella “inferiore”, come nel caso, ad esempio, del rifacimento integrale degli impianti idraulici del bagno. Tale aspetto è stato già chiarito dalla Circolare ADE n 3/2016.

Rottamazione quater: quando scade la prossima rata?

11 Marzo 2025 in Domande e risposte

La Riscossione in data 6 marzo ha aggiornato la pagina dedicata alla Rottamazione quater.

Prima dei dettagli sul prossimo pagamento ricordiamo che il Decreto Milleproroghe 2025 recentemente convertito in legge ha previsto la riammissione dei decaduti dalla Rottamazione quater relativamente ai pagamenti saltati fino al 31 dicembre 2024.

In proposito leggi: Rottamazione quater: come essere riammessi se decaduti.

Rottamazione quater: quando scade la prossima rata?

Scaduta la VII rata da pagare entro il 5 marzo scorso, la Riscossione ha evidenziato che Per mantenere i benefici della Definizione agevolata (“Rottamazione-quater” introdotta dalla Legge n. 197/2022), è necessario effettuare il versamento della rata in scadenza il 31 maggio 2025.In considerazione dei 5 giorni di tolleranza concessi dalla legge, e dei differimenti previsti nel caso di termini coincidenti con giorni festivi, saranno considerati tempestivi i pagamenti effettuati entro lunedì 9 giugno 2025.

Le rate successive andranno saldate secondo le scadenze del proprio piano contenuto nella Comunicazione delle somme dovute, disponibili anche sul sito in area riservata.
  Si ricorda che nel caso in cui il pagamento non venga eseguito, sia effettuato oltre il termine ultimo o sia di ammontare inferiore rispetto all’importo previsto, verranno meno i benefici della Definizione agevolata e quanto già corrisposto sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo.
Per conoscere tutte le modalità di pagamento consulta la pagina dedicata.

Transizione 5.0: spetta per acquisto con patto di riservato dominio?

25 Febbraio 2025 in Domande e risposte

Il MIMIT nella sezione dedicata al Piano transizione 5.0 ha evidenziato che sono disponibili nuovi chiarimenti sulla agevolazione introdotta dall’articolo 38 del DL n 19/2024 convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”,

Si tratta del credito d’imposta per le imprese che effettuano nuovi investimenti, a decorrere dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2025, destinati ad aziende ubicate nel territorio dello Stato, nell’ambito di progetti di innovazione che comportano una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3 per cento, o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5 per cento. 

Transizione 5.0: spetta per acquisto con patto di riservato dominio?

In una faq datata 21 febbraio veniva domandato se il contratto di vendita con patto di riservato dominio con durata superiore ai 5 anni permetta di usufruire del credito d’imposta “Transizione 5.0”

Le entrate hanno replicato positivamente specificando che ai fini della determinazione del momento di effettuazione, rilevante ai fini della spettanza dell’agevolazione, l’imputazione degli investimenti segue le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR, secondo il quale le spese di acquisizione dei

beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà. 

Tale interpretazione evidenzia l'ADE è coerente con i chiarimenti di prassi forniti dall'Amministrazione finanziaria con riferimento al Piano 4.0

Si evidenzia anche che le FAQ aggiornate sono del 21 febbraio ma in data 24.02 ne è stata pubblicata una ulteriore sulla procedura semplificata per il calcolo della riduzione dei consumi energetici. Leggi qui l'approfondimento.

ISEE 2025, come si richiede

31 Gennaio 2025 in Domande e risposte

ISEE sta per Indicatore di Situazione Economica Equivalente ed è uno strumento istituito nel 1998 per valutare  la situazione economica delle famiglie. Si tratta di  un valore che viene calcolato dall'INPS sulla base di molti indicatori: reddito, patrimonio, componenti della famiglia, eventuali disabilità, ecc. 

Al disotto di determinate soglie, la certificazione ISEE  garantisce l'accesso ad agevolazioni nei servizi sanitari e sociali come ad esempio:   posti negli asili  nido pubblici, alloggi di edilizia popolare, sconti nelle tasse universitarie, contributi per l'asilo nido, Bonus bebé,  Reddito di Cittadinanza , Reddito di Emergenza per COVID 19, Assegno di inclusione 

 Nel 2017 l'ISEE è stato profondamente rinnovato sia dal punto di vista delle regole di calcolo sia nelle procedure,   con migliori criteri di valutazione del reddito e del patrimonio.    Sono stati anche differenziati diversi tipi di ISEE,  utili per differenti finalità:

  1. ISEE “standard”, valido per la generalità delle prestazioni sociali agevolate, 
  2. ISEE “socio-sanitario”, 
  3. ISEE “socio-sanitario residenze”, 
  4. ISEE “università”, 
  5. ISEE “minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi”.

Come ottenere l'ISEE: compilazione DSU

Per ottenere la propria certificazione ISEE aggiornata  è necessario innanzitutto

  – essere in possesso   dello SPID o della Carta nazionale dei servizi o della Carta di identità digitale CIE

2 – Poi è necessario  compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU):

 L’INPS calcola infatti l’ ISEE sulla base della DSU (e anche di altre informazioni  acquisite dall’Agenzia delle Entrate) e lo rende disponibile al  dichiarante entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU. 

Il modello della DSU è stato rinnovato più volte:  trovi qui il nuovo modello e le istruzioni valide dal 1 gennaio 2024 (DM 13.12.2023

ISEE i documenti necessari

Per la compilazione della DSU  per l'ISEE  (sia per autocompilarla che da portare a un CAF/patronato che effettua la procedura) servono i seguenti documenti:

  • codice fiscale e documenti di identità del dichiarante e codice fiscale di tutti i componenti;
  • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato, in caso  si risieda in affitto;
  • documenti che attestano i redditi percepiti  nel secondo anno precedente (per il 2023 è il 2021),ovvero  Modello 730 o Modello Unico e Modelli CUD ed eventualmente:
    • documenti o certificazioni relative a redditi esenti , indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef,redditi prodotti all’estero,  borse e/o assegni di studio,assegni di mantenimento per coniuge e figli;
    • dichiarazione IRAP per imprenditori agricoli;
  • documenti che riguardano il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto al 31 dicembre 2021, relativi a 
    • depositi bancari o postali, libretti di deposito, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, fondi di investimento, forme assicurative di risparmio e qualsiasi altra forma di gestione del patrimonio mobiliare anche detenuto all’estero;
    • giacenza media annua di depositi bancari e/o postali;
    • patrimonio netto che risulta dall’ultimo bilancio  per lavoratori autonomi e società;
    • certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare, anche se detenuto all’estero con valore IVIE
  • Certificazione della quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà;
  • Targa o estremi di registrazione al PRA  di autoveicoli e motoveicoli con una cilindrata pari o superiore a 500cc, di navi e imbarcazioni da diporto, posseduti alla data di presentazione della dichiarazione.

Inoltre, in caso di persone con invalidità all’interno del nucleo familiare è necessario presentare anche 

  • certificati di invalidità;
  • spese pagate per il ricovero in strutture residenziali e per l’assistenza personale.

Calcolo ISEE

Il calcolo ISEE si ottiene dal rapporto tra la somma dei redditi/patrimoni e la scala di equivalenza con i seguenti parametri

n. componenti famiglia parametro
1 1,00
2 1,57
3 2,04
4 2,46
5 2,85

Sono previste anche le seguenti maggiorazioni 

  • 0,35 per ogni ulteriore componente;
  • 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  • 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli,
  • 0,35 in caso di quattro figli,
  • 0,5 in caso di almeno cinque figli;

Vedi maggiori informazioni in  ISEE, come si calcola ? 

Per avere un idea del valore del proprio ISEE, è possibile collegarsi al sito INPS WWW.INPS.IT dove  è presente uno strumento di Simulazione del calcolo dell'ISEE ordinario  (Non c'è bisogno del PIN INPS).

ATTENZIONE Il simulatore fornisce un dato indicativo, che non costituisce attestazione ISEE con valore legale.

ISEE e DSU  scadenza e rinnovi 

Dal 2019 la scadenza delle DSU presentate durante l'anno è fissata al 31 dicembre dello stesso anno (ad es. una DSU presentata il 1 agosto 2020 scade il 31 dicembre 2020).

Per non perdere il diritto alle prestazioni agevolate  per nessuna mensilita la DSU va ripresentata entro il 31 gennaio di ogni anno.

Cos'è l'ISEE Corrente

Nel caso in cui vi sia già un ISEE in corso di validità, ma vi siano :

 in qualsiasi momento dell'anno è possibile ottenere, presentando la DSU ISEE corrente, il calcolo del cosiddetto ISEE corrente,  riferito a un periodo di tempo ravvicinato alla richiesta della prestazione.

L’ "ISEE corrente" ha validità di sei  mesi dal momento della presentazione della "DSU ISEE corrente".

Spese iscrizione Conservatorio: quando spetta la detrazione?

11 Dicembre 2024 in Domande e risposte

La FAQ dell'11 dicembre, pubblicata sul sito di FiscoOggi rivista online delle Entrate, chiarisce il perimetro della detrazione al19% delle spese di Conservatorio per i figli fino al compimento del 18esimo anno di età.

Vediamo quando spetta.

Spese iscrizione Conservatorio: la detrazione spetta dopo il compimento dei 18 anni?

Nel quesito si speficava che la figlia del contibuente ha compiuto 18 anni a marzo del 2024.

Pertanto in relazione alla spettanza della detrazione nel prossimo Modello 730/2025 l'Ade specidica che, riguardo all’età dei ragazzi, il requisito anagrafico si considera rispettato purché sussista anche per una sola parte dell’anno. Pertanto, in considerazione del principio di unitarietà del periodo d’imposta se la ragazza ha compiuto 18 anni a marzo del 2024, l’agevolazione fiscale potrà essere richiesta anche per le spese sostenute in tale anno successivamente al compimento dell’età.

Le Entrate inoltre riepilogano le regole chiarendo che la detrazione delle spese pagate per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a conservatori di musica (o a istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, a scuole di musica iscritte nei registri regionali, a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica) spetta per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni.

Essa è pari al 19% delle spese sostenute e va calcolata su un importo massimo di 1.000 euro per ciascun ragazzo ai sensi dell'art 15 comma 1 lett, e quater del TUIR 

Si ricorda, infine, che la detrazione spetta solo se il reddito complessivo del richiedente non è superiore a 36.000 euro e che il pagamento deve essere effettuato con versamento postale o bancario (o altri sistemi “tracciabili”).

Estintori negli affitti turistici: quali sono le regole?

26 Novembre 2024 in Domande e risposte

L'art 13 ter comma 7 del DL n 145/2023 prevede che: Le unità immobiliari ad uso abitativo oggetto di locazione, per finalità turistiche o ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, gestite nelle forme imprenditoriali di cui al comma 8, sono munite dei requisiti di sicurezza degli impianti, come prescritti dalla normativa statale e regionale vigente. 

Relativamente agli estintori di cui dotare gli immobili, con faq, aggiornate al 22 novembre, il Ministero ha chiarito le caratteristiche che devono avere e dove devono essere posizionati

Leggi anche Affitti brevi e turistiche: obblighi per i dispositivi di sicurezza.

Affitti turistici: quali sono le regole per gli estintori?

Secondo una FAQ pubblicata sul sito del Ministero del Turismo, gli estintori portatili a norma di legge devono essere ubicati in posizioni accessibili e visibili, in particolare in prossimità degli accessi e in vicinanza delle aree di maggior pericolo. 

Deve essere installato un estintore ogni 200 metri quadrati di pavimento o frazione e, comunque, almeno un estintore per piano. 

In particolare, se l’unità immobiliare si sviluppa su un solo piano ed ha:
•    superficie inferiore ai 200 mq, è sufficiente installare un solo estintore;
•    superficie maggiore di 200 mq (ma inferiore a 400 mq), si dovrà installare 2 estintori.
Se l’unità immobiliare si sviluppa su due o più piani, si dovrà comunque installare un estintore per ogni piano, sebbene la superficie complessiva sia inferiore a 200 mq. Inoltre, occorre installare almeno un estintore supplementare su ogni piano di superficie maggiore di 200 mq. 

Gli estintori devono avere capacità estinguente minima non inferiore a 13A e carica minima non inferiore a 6 kg o 6 litri (decreto del Ministro dell’interno 3 settembre 2021, Allegato I, punto 4.4).

Gli estintori devono essere controllati periodicamente, secondo le istruzioni contenute nella norma tecnica UNI 9994-1 e nel manuale d’uso e manutenzione rilasciato dal produttore dell’apparecchiatura.

Preposti Sicurezza: è obbligatoria la formazione biennale ?

5 Novembre 2024 in Domande e risposte

Nel recente interpello n. 6/2024 al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali   la Commissione Interpelli ha chiarito la periodicità obbligatoria della  formazione dei preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che è stata oggetto di modifica   con la  legge di bilancio 2022.

QUI IL TESTO DELL'INTERPELLO

Formazione preposti sicurezza: interpello ministeriale

L'istanza era stata sollevata dal Consiglio nazionale degli ingegneri, che ha richiesto chiarimenti in merito alla frequenza di aggiornamento della formazione dei preposti. In particolare, il quesito verteva su due opzioni:

  1. Se la periodicità obbligatoria della formazione di aggiornamento dei preposti debba essere anticipata a due anni, come indicato nel comma 7-ter dell’art. 37 del D.lgs. 81/2008, introdotto  con la legge 215 2021 (legge di bilancio 2022) oppure
  2.  se attualmente resti valido l’aggiornamento quinquennale stabilito dall'Accordo Stato-Regioni del 2011, ancora in vigore fino a nuovo provvedimento.

La risposta del Ministero  ha chiarito che l'entrata in vigore di tale obbligo è subordinata all'emanazione di un nuovo Accordo Stato-Regioni e alla pubblicazione del relativo  provvedimento ministeriale.

Dunque fino all’approvazione del nuovo Accordo, le aziende devono continuare a rispettare l’obbligo quinquennale, mantenendo valide le indicazioni fornite nel 2011.

Non è ancora comunicata una data specifica per l’adozione del nuovo Accordo.

Formazione preposti: gli obblighi in pratica

L’aggiornamento biennale  della formazione professionale per i preposti non è ancora  obbligatorio . Lo diventerà solo con l’approvazione del nuovo Accordo Stato-Regioni.

Si ricorda che i preposti attualmente  devono seguire l’aggiornamento quinquennale previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 2011, che richiede almeno sei ore di formazione.

Per l’Agriturismo devo richiedere il CIN?

1 Novembre 2024 in Domande e risposte

Il Ministero del Turismo ha aggiornato le faq per il CIN degli affitti brevi e turistici al 22 ottobre scorso.

In particolare, un contribuente domandava se un agriturismo debba richiedere il CIN, il Ministero ha specificato che anche queste attività devono richiedere il codice identificativo nazionale entro il 1° gennaio 2025.

Ugualmente si presume che, qualora non provvedano, saranno soggette alle relative sanzioni per chi non adempie.

Ricordiamo inoltre che il BDRS, piattaforma ministeriale dove richiedere il CIN è attiva dal 3 settembre, clicca qui per accedervi.

Agriturismo: devo richiedere il CIN?

Il Ministero ha evidenziato che anche nei casi in cui la categoria di Agriturismo non sia contemplata all’interno delle normative regionali in materia di turismo (con la conseguenza che tale categoria sembrerebbe essere esclusa dall’alveo di applicazione dell’art. 13-ter, comma 1 del Decreto Legge n. 145/2023),  anche per la suddetta categoria si rende necessaria l’acquisizione del CIN.
Ciò al fine di consentire la piena esplicazione della finalità della disciplina introdotta dal citato Decreto Legge n. 145/2023, che ha tra gli obiettivi primari quello di assicurare la tutela della concorrenza e della trasparenza del mercato, la sicurezza del territorio e il contrasto a forme irregolari di ospitalità.

B&B o Affittacamere: devono avere gli estintori?

1 Novembre 2024 in Domande e risposte

Il Ministero del Turismo ha prorogato al 2025 gli obblighi inerenti il CIN affitti brevi.

In particolare, con avviso del 22 ottobre è stato disposto che entro il 1° gennaio 2025 è necessario munirsi del CIN richiedendolo sulla apposita piattaforma istituita dal Minstero, nota come BDRS ufficialmente operativa dallo scorso 3 settembre.

Tra le norme del CIN, per le strutture ricettive turistiche o di affitto breve, vi sono anche gli obblighi inerenti ai dispositivi di sicurezza che gli immobili devono avere in dotazione, tra questi, anche gli estintori.

A proposito della proroga, il 22 ottobre, sono state anche aggiornate le FAQ che replicano ai dubbi sugli adempimenti previsti per i dispositivi di sicurezza.

Tra queste, con una faq si replica al seguente quesito: "I Bed&Breakfast o gli Affittacamere sono soggetti all’obbligo di dotazione di estintori e rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio?"
La risposta del Ministero è negativa, vediamo ulteriori dettagli.

B&B o Affittacamere devo avere gli estintori?

Con FAQ pubblicata sul sito del Ministero del Turismo si specifica che secondo la normativa sul CIN (D.L. n. 145/2023 – art. 13-ter, comma 7), è soggetto all’obbligo di estintori e di dispositivi di rilevamento del monossido di carbonio, solo chi concede in locazione unità immobiliari con contratti di:

  • locazione breve (ai sensi del D.L. n. 50/2017),
  • o di locazione per finalità turistiche, senza offrire servizi aggiuntivi

e quindi per i B&B non è necessario.

Attenzione però al fatto che, specifica il Ministero, ciò non esclude che i B&B gli affittacamere o altre tipologie di strutture ricettive siano soggetti ad altri obblighi in materia di sicurezza.